Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2005
Buongiorno, il mio quesito (e fonte di rabbia) e' questo: sono proprietaria da poco piu' di un anno di un mini appartamento acquistato come prima casa, e dove quindi (come da richiesta di legge per poter usufruire dei contributi statali) ho apposto regolarmente la mia residenza. C'e' da dire che da quando ho fatto il preliminare (tra l'altro con una sorta di inganno da parte dell'agenzia visto che non e' stata chiara nell'informarmi che quanto stavo firmando non era una semplice proposta di acquisto ma gia' un preliminare vincolante che avrebbe potuto essere rifiutato solamente da chi stava vendendo la casa) al rogito notarile di acquisto e' passato quasi un anno. Adesso, non avendo attualmente bisogno effettivo della casa, vorrei metterla in affitto in modo regolare. Mi sono informata sul fatto che non ci siano problemi di affitto della prima casa e questi infatti NON sussistono. Peccato pero' che il comune dove si trova il mio appartamento non riconosca i contratti di breve durata ma solo quelli di tipo "4+4" o "3+2" a residenti. L'agenzia immobiliare a cui mi sono rivolta per l'affitto mi ha fatto intendere (non a chiare parole ovviamente) che forse era meglio gestire le cose per "altre vie". Ora mi chiedo: perche' si preoccupano tanto di "perseguire" chi affitta in nero a studenti, ecc. ecc. mentre alle persone che vogliono fare tutto a regola d'arte con bolli e ceralacca, fanno chiaramente intendere che non si puo' fare?
Barbara, da Maerne/Venezia
Barbara, da Maerne/Venezia
Risposta ADUC
La su domanda e' pleonastica, in quanto una risposta precisa sa che non siamo in grado di dargliela. Ma quello che le possiamo dire e' che, se lei ha acquistato questa casa con le agevolazioni "prima casa", non puo' affittarla. Qui trova le norme in materia: clicca qui
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