Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2005
Buongiorno e grazie in anticipo per il vostro ascolto. Vi scrivo perche' ho un problema con una ditta che produce serramenti. Nel novembre 2004 mio padre aveva fatto fare un preventivo a questa azienda per realizzare dei serramenti per la casa che stava costruendo in montagna. Il preventivo prevedeva il versamento di quanto dovuto in 3 rate (40% all'ordine, 40% a meta' lavori e 20 alla consegna). All'accettazione dei lavori mio padre aveva versato la somma di 3.000 euro. Purtroppo mio padre e' deceduto per una grave malattia a luglio 2005. Nell'ottobre 2005 in qualita' di erede (insieme a mia madre e mio fratello) ho chiesto all'azienda di rimborsarci quanto versato come acconto ma l'azienda sta cercando in tutti i modi di non restituirci i soldi adducendo motivazioni che secondo me sono assurde. La ditta sostiene infatti che quanto versato era a titolo di caparra e quindi non va restituito in caso di disdetta dei lavori (disdetta che non e' mai stata data). Allo stesso tempo, in uno slancio di generosita'!! mi dicono che sono disposti a restituirmi i soldi ma trattenendosi il 20% di iva (anche se di fatture non se ne sono mai viste). Vorrei sapere innanzitutto se posso pretendere la restituzione di tutto l'importo (non decurtato dell'iva) e come devo fare per ottenerlo in tempi brevi. Faccio presente che l'azienda aveva iniziato i lavori ma, in 1 anno, aveva completato solo una piccolissima parte (circa il 10%, che ovviamente ho confermato di voler pagare). Grazie e buona giornata.
Mauro, da Azzate
Mauro, da Azzate
Risposta ADUC
Il richiamo all'iva e' una fesseria. Per il resto, presupponendo che lei sia l'erede, deve sapere che lei e' tenuto al rispetto totale del contratto. Dipende da come e se ha accettato l'eredita'. Se i serramenti non le servono piu', le conviene risolvere la questione, dando definitivo recesso. Che la cifra versata sia caparra (e di che tipo) dipende dal contratto, la lettura di questa scheda, comunque, le chiarira' le idee: clicca qui Sappia che di solito la penale a carico del contraente che recede si aggira intorno al 30% del contratto. Proponga lei stesso, tramite una raccomandata A/R di messa in mora clicca qui una cifra che si avvicini alla percentuale indicata; inoltre, deve richiedere il rimborso della cifra eccedente e un'accettazione scritta del recesso. Conceda 15 giorni e avverta che in difetto richiedera' all'autorita' competente (giudice di pace in conciliazione) una valutazione sulla congruita' dell'offerta.
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