Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2005
Buongiorno, vorrei un consiglio sulla validita' degli accordi verbali e sui preventivi non esplicitamente accettati: chiedo scusa anticipatamente per che saro' un po' lunghetto. Mesi fa ho chiesto un preventivo per la sostituzione di un portoncino d'ingresso chiarendo, durante il sopralluogo con l'artigiano contattato, che serviva per l'abbattimento della barriere architettoniche (quindi doveva avere una serie di requisiti precisi); in seguito al ricevimento del preventivo e dopo altri mesi ho ricontattato la ditta facendo presente che ci sarebbero state delle modifiche e che era utile e necessario un nuovo sopralluogo; il preventivo presentato intanto non e' stato da me accettato, nel senso che non ho controfirmato nulla. L'artigiano viene al sopralluogo, gli illustro le modifiche da apportare (tra cui l'eliminazione di una serratura elettrica) rispetto al preventivo: mi dice a voce che le stesse non modificano l'importo indicato sul preventivo; in seguito richiedo telefonicamente la documentazione necessaria per la presentazione della D. I. A. al comune e alla richiesta del D. U. R. C. (regolarita' contributiva); i documenti mi vengono trasmessi; preciso che non viene trasmesso un preventivo con le modifiche richieste, forse perche non variava il prezzo...; e io sinceramente non ho pensato di richiederlo... mi viene comunicato inoltre, in un seconda occasione e via fax (un mese dopo circa) che l'installazione del portoncino sarebbe avvenuta da li' a qualche giorno, avvisandomi che era necessario portare la linea elettrica per l'alimentazione della serratura: faccio presente telefonicamente alla segretaria che durante il 2° sopralluogo avevo detto che non volevo la serratura e che avevo richiesto delle modifiche al serramento (che sono poi state parzialmente ricevute): nessun problema, mi viene detto, la stessa viene sostituita con una altra. Il giorno dell'installazione scopro amaramente che alcune richieste sono state ignorate, praticamente negando che quanto richiesto a voce sia mai avvenuto: unica modifica apportata la variazione di una misura, in quanto riportata su disegno da me realizzato. Vengo anche accusato che avrei dovuto essere io a presentare le variazioni per iscritto (anche se non ho accettato il preventivo precedente proprio perche' volevo delle modifiche?).ho gia' provveduto ha inoltrare una raccomandata puntualizzando tutta una serie di aspetti affinche' l'intervento sia concluso e sia a norma: il problema principale e' che avevo richiesto una maniglia a leva che non e' stata installata. ora per l'apertura della porta si provera' a vedere se con un pomello sulla serratura e con il maniglione verticale fatto cosi' ] la funzionalita' della porta in uscita non e' compromessa. Riporto perche' ritengo significativo, anche un altro aspetto che ritengo possa essere utile: oltre ad aver richiesto un altro preventivo senza serratura elettrica e con maniglia interna (non sono schizofrenico..). dove questi aspetti sono stati specificati chiaramente, durante il secondo sopralluogo ho richiesto un preventivo per la sostituzione di alcuni grigliati (6 di varie misure, bordati, antitacco e una serie di profilati a sostegno degli grigliati stessi): il preventivo inviatomi non riporta completamente quanto richiesto: non cita le misure e che sono 6, e devono essere necessariamente 6, non dice che devono essere bordati, non dice che lo smontaggio dei vecchi scatolati e' compreso nel presso... insomma un po' superficiale: se io lo avessi accettato, non sarei stato per niente tutelato rispetto a quanto avevo richiesto, mi pare... e questo aspetto l'ho fatto notare all'artigiano che pretende solo... ora, per come ve l'ho descritta (e ci sarebbero ancora altri aspetti, ma sono stato gia' troppo lungo.), secondo voi la situazione com'e': sono tutelato nei confronti di questo artigiano? Adesso provvedera' ad installare una serratura con un pomello nella speranza che possa essere funzionale, ma se non lo fosse, potrei chiedere la sostituzione del serramento con l'installazione di una porta come l'avevo chiesta? E se non accetta, ovviamente chi accetterebbe?, mi potrebbe al limite installare una maniglia, ma la porta sarebbe"tacconata": cosa mi suggerite? quali "carte" posso giocare? Vi ringrazio in anticipo...
Andra, da Aosta
Andra, da Aosta
Risposta ADUC
In tutta la sua vicenda -ci scusi la schiettezza e non se la prenda- lei ha un vizio di fondo: dice che in un certo modo non e' come lei vorrebbe, ma poi accetta che venga fatto un intervento che grossomodo potrebbe corrispondere... e poi si pone il problema "se non dovesse soddisfarmi, che faccio?". Certamente tutto e' possibile, ma questo tutto ha anche un costo: per cui se lei dice che le sta bene la soluzione proposta, poi invece dice che non va, e cosi' ancora... basta che sia consapevole che l'artigiano sta lavorando si' come egli suggerisce, ma con la sua approvazione, e quindi ha un costo che dovrebbe in qualche modo essere affrontato. Questo per dirle che se lei ha le idee chiare su cio' che vuole, pretenda nero su bianco, ma non si accontenti, nel dubbio, di cio' che le viene proposto. Allo stato, quindi, o decide di accontentarsi con successivi possibili aggiustamenti (e relativi costi) o da' un taglio e pretende delle cose precise. Se questo artigiano non e' in grado di fornirgliene, si rivolga altrove.
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