Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 dicembre 2000
Domanda 7 dicembre 2000
Salve!
Ai primi di maggio '2000, volendo aprofittare dell'offerta flat rate per il collegamento ad Internet di Wind, ho contattato telefonicamente Wind per attivare un abbonamento al servizio 1088 Light (requisito essenziale, come indicato anche nel sito web) e CONTESTUALMENTE l'opzione Internet NON STOP. Tutto sembra OK, e l'operatrice mi avvisa di non cominciare a chiamare subito il numero del provider, ma di aspettare un paio di giorni, per essere sicuro. Dopo un paio di giorni per scrupolo chiamo per verificare l'attivazione, e mi dicono che se funzionano le chiamate con il 1088, allora e’ tranquillamente attivo anche Internet NON STOP.
Cosi comincio a collegarmi senza problemi di tempo. Dopo un paio di settimane arriva a casa il plico con il contratto cartaceo da firmare e rispedire. Verifico che il contratto si riferisca al piano 1088 light, e firma e rimando al mittente.
A meta’ settembre il primo problema: all'improvviso il 1088 non funziona piu’: chiamo Wind, e mi dicono che hanno staccato l'abbonamento perche’ non avevano ancora ricevuto la copia firmata del contratto. Sorvolo sul fatto che sarebbe stato bello, per una ditta che si dice cosi attenta all'utente, che avessero provato almeno a chiedere spiegazioni telefonicamente, prima di staccare di brutto; cmq sembra non esserci nessun problema. Basta rimandare via fax la mia copia del contratto e riattiveranno tutto. Cosi faccio, fra l'altro ricordando con una nota a penna a margine del fax che ricordo che avevo richiesto contestualmente all'attivazione del piano 1088 light anche Internet Non stop.
Sembra che sia tutto OK, visto che il servizio di telefonia mi viene riabilitato nel giro di una mezza giornata.
La mazzata arriva verso meta’ ottobre, quando arriva la prima bolletta: scopro che tutte le chiamate per Internet (ovvero la totalita’ delle chiamate, uso Wind solo per quello) sono conteggiate singolarmente, anziche’ avere il fisso di 60.000 mensili.
Chiamo per chiedere spiegazioni, e mi dicono che e’ tutto normale, perche’ Internet Non Stop non risulta che sia mai stato attivato! Faccio presente che l'avevo richiesto telefonicamente, e che l'operatrice mi ha anche dato conferma, ma sembra che il contratto che ho firmato e rispedito non contemplasse l'opzione Non stop. Faccio presente che il contratto me lo hanno spedito loro, che io ho verificato che il piano tariffario fosse il 1088 light che davano come "indispensabile requisito" per l'attivazione del non stop, e che comunque e il primo e unico contratto Wind che vedo, e mi pareva rispondente a quanto richiesto. Facevo anche notare che, alla ricezione del Fax con la nota manualmente aggiunta, non si sono preoccupati di farmi presente alcunche'. Faccio reclamo via fax, come suggerito da uno dei consulenti Wind con cui ho parlato, ma il reclamo viene rigettato. L'Internet non stop quindi per loro parte dal giorno in cui ho chiamato per fare le mie rimostranze.
Ora anche ammesso che la mancata attivazione del Non stop sia dipesa dal fatto che non ho ben valutato il contratto che ho firmato, ho fatto presente via fax che se la bolletta fosse arrivata in tempi umani, e non con un RITARDO DI 4 MESI, avrei pagato la prima bolletta (come peraltro ho fatto), ma una conoscenza del differente piano tariffario attivo avrei potuto operare le opportune correzioni / attivazioni attivando (questa volta per davvero!) il non stop.
Ora mi chiedo: e’ giusto che io mi ritrovi a dover pagare bollette circa doppie, rispetto a quanto mi aspettavo, a causa del ritardo con cui hanno emesso le loro fatture? C'e' magari anche un limite di tempo legale, inferiore ai 4 mesi di cui prima, entro cui avrei dovuto riceverle?

Risposta ADUC
Le consigliamo di verificare, nel suo contratto, se fosse stabilito un termine per l'invio delle bollette, e, trovandolo, potrebbe far partire da qui la sua contestazione, affermando la loro inadempienza contrattuale. Conseguentemente, puo' inviare una raccomandata A/R, in cui a causa della loro inadempienza nel rispettare i tempi di invio delle bollette, chiede il rimborso di quanto indebitamente pagato, dettando, inoltre, il termine di 15 giorni per ricevere una risposta, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nello specifico si rivolgera' al Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Se e' sicuro di quanto sostiene in relazione al contratto, potra' contestare anche questo (anzi, sara' la base della sua contestazione).
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