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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 novembre 2005
Domanda 25 novembre 2005
Buon giorno, scrivo in nome e per conto dei miei genitori per sottoporre alla Vostra attenzione quello che e' diventato un vero e proprio accanimento da parte della Italgas. In breve la storia: in dicembre 2004 i miei genitori acquistano un appartamento in un nuovo fabbricato sito in Cosenza C/da Muoio Piccolo Pal. Gardenia dal costruttore Impresa Giordano Srl, regolarmente registrato con atto del notaio Gisonna di Rende (CS). In data 29 Giugno 2005, chiamo personalmente il N° Verde 800-900700 dell'Italgas per poter richiedere l'allaccio della fornitura. L'operatore mi informa che trattandosi di un nuovo edificio aveva difficolta' a trovare l'esatta ubicazione e mi invitata a richiamare l'indomani con i riferimenti di qualche altro inquilino che avesse fatto medesima domanda di allaccio gas. Purtroppo non essendo stato possibile richiamare il giorno 30 Giugno 2005 a causa di impegni lavorativi, richiamo lo stesso N° verde di cui sopra il giorno 1 Luglio 2005. E da qui inizia il percorso "infernale": il giorno 1 Luglio vengo informato che proprio a decorrere da questa data e' entrata in vigore una nuova normativa che prevede tra l'altro una nuova modulistica per inoltrare la domanda, che deve pervenire direttamente da Italgas. Modulistica che non perveniva mai e solo dopo innumerevoli telefonale di sollecito al call center siamo riusciti ad ottenere. A fine Agosto, con il supporto della ditta Installatrice dell'impianto (la ditta Marano di Castrolibero-CS), siamo stati finalmente in grado di compilare e spedire a Italgas, la domanda di allaccio. In data 1 Settembre 2005 riceviamo la cartolina di ritorno della raccomanda A/R spedita a Italgas. Per circa un mese chiamo il "famoso" N° Verde per avere notizie e la maggior parte degli operatori mi comunica che nessuna domanda e' pervenuta a Italgas e che avevo sbagliato a inviare il tutto tramite raccomandata ma che avrei dovuto usare la posta prioritaria. Verso la fine di settembre raccolgo il consiglio e invio di nuovo il tutto tramite posta prioritaria. In data 8 Ottobre riceviamo un primo rifiuto da parte Italgas, con la seguente motivazione: "specificare la presenza di guaina d'acciaio di protezione della tubazione come da norma 712 qualora la tubazione stessa attraversi un'intercapedine chiusa". In data 13 Ottobre rispedisco la domanda integrando un disegno redatto dalla ditta Marano e da cui si evince che l'impianto e' conforme alle normative in materia. Da notare che nel frattempo decine di altre famiglie abitanti nello stesso stabile sono riuscite ad ottenere l'allaccio del gas. Da notare inoltre che a compilare la documentazione tecnica e' stata sempre la ditta Marano di cui sopra. In data 28 Ottobre riceviamo un secondo rifiuto con la seguente motivazione: "Attraversamento senza tubo guaina in acciaio di intercapedini chiuse. E' necessario per mandare a buon fine la pratica indicare se e' presente guaina in acciaio di protezione della tubazione qualora essa attraversi muri o intercapedini chiuse, come da norma 7129-01. Altrimenti specificare che la tubazione non attraversa muri perimetrali. Per maggiore chiarezza e' gradito uno schema dell'impianto". In data 31 Ottobre 2005 rispedisco la documentazione integrativa che contiene, oltre al disegno gia' inviato in data 13 ottobre, anche una dichiarazione della ditta Marano in cui si specifica che la tubazione non attraversa intercapedini chiuse. In data odierna, dopo decine di telefonate al call center Italgas, vengo a sapere ufficiosamente che la domanda e' andata in KO e che devo rispedire la documentazione. Ai miei accorati appelli di avere maggiori delucidazioni in merito alla documentazione da spedireintegrare o alla possibilita' di poter parlare con qualche responsabile per avere ragguagli, i vari operatori di turno rispondo sempre: nn esiste nessun N° di escalation, non si puo' parlare con nessuno, loro non sanno nulla perche' sono solo delle interfaccie, ecc. ecc. E' come sbattere contro un muro di gomma. dal 29/6/2005 (data della prima richiesta telefonica a Italgas) ad oggi, non hanno ancora ricevuto l'ok per l'allaccio del gas metano. Preciso che i miei genitori abitano nell'appartamento dal 3/5/2005 e che, entrambi anziani, stanno subendo un vero e proprio danno sia fisico che morale, a parte il violato diritto del servizio, in quanto il gas e' necessario per il funzionamento dell'acqua calda e del riscaldamento. A questo punto chiedo quale strada occorre intraprendere per poter risolvere quella che e' divenuta una persecuzione e una mortificazione inaudita. Grazie e in attesa di notizie invio cordiali saluti.
Massimo, da Mendicino

Risposta ADUC
L'Autorita' per l'energia ha recentemente disposto, proprio per sbloccare tutte le pratiche ferme, che le attivazioni avvengano senza particolari formalita' (quindi anche quando mancasse parte della documentazione), dando un anno di tempo agli utenti ed agli installatori per integrare correttamente la pratica. Cio' perche' il nuovo regolamento, entrato in vigore a Luglio, si e' rivelato farraginoso e causa di incredibili attese. Maggiori informazioni e dettagli a questo link: clicca qui Consigliamo comunque l'invio, alla luce di tutto cio', di una messa in mora al gestore: clicca qui
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