Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 novembre 2005
Ho 51 anni, da poco sono tornato a casa dopo un anno trascorso in diverse case di cura per riabilitazione a seguito di emorragia cerebrale e, a parte situazioni di effettivo disagio personale, ho toccato con mano cosa vuol dire "anziano trattato poco bene" e "cattive condizioni"; subito ho trovato, a parte diverse situazioni burocraticamente negative (es. ho dovuto pagare i ticket fino a che giorni fa non e' arrivata la comunicazione dell'esenzione, legge 104, a fronte di domanda presentata nel gennaio 2005, ecc. ecc). Alcune incongruenze di natura economica e sociale per quanto accade per i disabili: per ottenere il giusto permesso, peraltro poco rispettato, il Comune applica un versamento di due marche da bollo, una per la domanda e una per la risposta a seguito di Legge nazionale cosi' ha giustificato il versamento effettuato da parte dell'Assessore Merella! A tal proposito e' giusto che nel 2005 si debbano ancora versare ben due marche da bollo, quando in tutta Europa sono state abolite e non sono piu' utilizzate, oltre a tutto cio' che comporta tale pratica per quanto attiene il lato burocratico (io ho gia' versato tali balzelli ma per quegli italiani che non possono versare 30 euro che fanno?). Altro punto essenziale: per ottenere la patente speciale, necessaria per uscire ed essere parzialmente autonomi, occorre sottoporsi a "visite" preventive, nel caso del sottoscritto cardiologia e neurologica in cui sono stato solo "visto" materialmente e basta per poi essere sottoposto ad ulteriore visita medica provinciale per avere.la patente che gia' avevo (da piu' di trent'anni) con una limitazione d'uso per la patologia (che di sanitario hanno poco se non altro sono meri atti formali e burocratici). Altro atto semplicemente e solo formale che pero' costa quasi 100 euro oltre a code per avere un appuntamento dopo un mese ed essere equiparati a drogati e alcolizzati cui e' stata sospesa la patente: a parte il lato economico non dovrebbe esserci una corsia preferenziale per i disabili? La patente non serve per divertirsi ma per attendere ai normali fatti di vita quotidiana e per poter uscire un po' piu' spesso visto che i servizi sono quasi inesistenti e non si puo' sempre gravare sulla collettivita' chiamando l'ambulanza peraltro sempre presente: quando un individuo disabile vuol essere indipendente senza gravare ed essere un costo. non puo'! E' giusto tutto cio'?
Massimo, da Genova
Massimo, da Genova
Risposta ADUC
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