Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 dicembre 2000
Salve
Gentilissima redazione Aduc, volevo sapere cosa mi consigliate per il caso che sto per esporvi:
Qualche anno addietro ho iniziato a costruire la mia abitazione ed ho scelto per i tompagnamenti perimeteli e i tramessi interni dei blocchi in cemento cellulare della Multinazionale YTONG, con i relativo collanti ed intonaci per il prospetto.
Dopo avere realizzato l'intera costruzione ed avere ultimato il prospetto mi sono accorto che erano sorte delle fessure e che nel tempo andavano sempre piu’ aumentondo.
Subito notiziavo dell'accaduto l'ufficio tecnico della Ytong il quale prontamente mi rassicurava che mi avrebbero inviato un tecnico per verificare l'accaduto.
Dopo circa tre mesi dopo diversi solleciti telefonici veniva effetuato un sopralluogo da parte di un tecnico della ditta produttrice dell'ntonaco "TECNOKOLLA" per verificare l'accaduto, lo stesso verificava che l'intonaco era stato conservato male negli stabilimenti di Catania e pertanto la causa dell'accaduto era da addebitarsi ad una cattiva conservazione come si evince pure dalla comunicazione di risarcimento fattami dalla Ytong.
Successivamente ottenuto il risarcimento ripristinavo il prospetto secondo le direttive impartitemi dalla Ytong e dalla Kerakoll (subentrata alla Tecnokolla nella prosuzione dellintonaco).
Dopo avere ultimato il prospetto per la seconda volta si ripeteva la stessa problematica e cioe’ si sono ripresentate le crepe sukl prospetto con l'aggravante che il fatto si era verificato in un altro cantiere vicino al mio con le stesse metodiche.
Ricontattavo l'Ufficio Tecnico della Ytonng e della KeraKoll che subito rispondevano rispettivamente che evidentemente si trattava di una cattiva installazione ed il secondo che loro era solo produttori che erano responsabili solamente della realizzazione della formulazione dell'intonaco.
Per farla breve a tutt'oggi la Ytong mi ha diffidato ha non diffamare il buon nome della loro ditta (ma io non ho mai diffamato la Ytong) e non sono mai venuti a effettuare un sopralluogo come da me richiesto anche a spese mie.
Suggessivamente ho fatto realizzare una consulenza tecnica ad un geom. esperto di intonaci il quale afferma che il problema e’ cauasto dal diverso rapporto di elasticita’ dell'intonaco con quello dei blocchi.
Vi ringrazio anticipatamente se mi sapete dire come comportarmi in quasta spiacevole situazione.
Tra l'altro avevo inviato analoga e-mail a MI MANDA RAI TRE senza purtroppo ottenere nessuna risposta.
Gentilissima redazione Aduc, volevo sapere cosa mi consigliate per il caso che sto per esporvi:
Qualche anno addietro ho iniziato a costruire la mia abitazione ed ho scelto per i tompagnamenti perimeteli e i tramessi interni dei blocchi in cemento cellulare della Multinazionale YTONG, con i relativo collanti ed intonaci per il prospetto.
Dopo avere realizzato l'intera costruzione ed avere ultimato il prospetto mi sono accorto che erano sorte delle fessure e che nel tempo andavano sempre piu’ aumentondo.
Subito notiziavo dell'accaduto l'ufficio tecnico della Ytong il quale prontamente mi rassicurava che mi avrebbero inviato un tecnico per verificare l'accaduto.
Dopo circa tre mesi dopo diversi solleciti telefonici veniva effetuato un sopralluogo da parte di un tecnico della ditta produttrice dell'ntonaco "TECNOKOLLA" per verificare l'accaduto, lo stesso verificava che l'intonaco era stato conservato male negli stabilimenti di Catania e pertanto la causa dell'accaduto era da addebitarsi ad una cattiva conservazione come si evince pure dalla comunicazione di risarcimento fattami dalla Ytong.
Successivamente ottenuto il risarcimento ripristinavo il prospetto secondo le direttive impartitemi dalla Ytong e dalla Kerakoll (subentrata alla Tecnokolla nella prosuzione dellintonaco).
Dopo avere ultimato il prospetto per la seconda volta si ripeteva la stessa problematica e cioe’ si sono ripresentate le crepe sukl prospetto con l'aggravante che il fatto si era verificato in un altro cantiere vicino al mio con le stesse metodiche.
Ricontattavo l'Ufficio Tecnico della Ytonng e della KeraKoll che subito rispondevano rispettivamente che evidentemente si trattava di una cattiva installazione ed il secondo che loro era solo produttori che erano responsabili solamente della realizzazione della formulazione dell'intonaco.
Per farla breve a tutt'oggi la Ytong mi ha diffidato ha non diffamare il buon nome della loro ditta (ma io non ho mai diffamato la Ytong) e non sono mai venuti a effettuare un sopralluogo come da me richiesto anche a spese mie.
Suggessivamente ho fatto realizzare una consulenza tecnica ad un geom. esperto di intonaci il quale afferma che il problema e’ cauasto dal diverso rapporto di elasticita’ dell'intonaco con quello dei blocchi.
Vi ringrazio anticipatamente se mi sapete dire come comportarmi in quasta spiacevole situazione.
Tra l'altro avevo inviato analoga e-mail a MI MANDA RAI TRE senza purtroppo ottenere nessuna risposta.
Risposta ADUC
Sembrerebbe che neppure lei riesca bene a capire di chi sia effettivamente la colpa: se della ditta fornitrice di intonaci o dell'altra fornitrice di pilastri (a proposito sarebbe utile una ulteriore perizia, anche chiedendola ad un consulente del tribunale). Le suggeriamo, per prima cosa, di accertarsi di questo, e poi, tramite raccomandata A/R, faccia una lettera di contestazione chiedendo il rimborso del danno subito e dettando un termine di 15gg per averlo, specificando, di adire -in caso contrario- le vie legali.
Provveda poi ad iniziare il contenzioso: e' inutile che continui a strascicarsi questa cosa di anno in anno. La perizia deve accertare la responsabilita'. Il responsabile deve essere contestato e poi, in assenza di accoglimento delle sue richieste, dovra' intentare causa, facendo decidere ad un giudice.
Provveda poi ad iniziare il contenzioso: e' inutile che continui a strascicarsi questa cosa di anno in anno. La perizia deve accertare la responsabilita'. Il responsabile deve essere contestato e poi, in assenza di accoglimento delle sue richieste, dovra' intentare causa, facendo decidere ad un giudice.
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