Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 novembre 2005
Gentile Aduc, mia sorella e' titolare di una PostePay; essendo giovane ed avendo una "paghetta" limitata, utilizza la PostePay per inserire i suoi pochi risparmi ed all'occorrenza ritirare quanto le serve con i servizi bancomat. Sabato scorso, il 19/11/2005, e' arrivata una comunicazione di Poste Italiane, in busta tutta particolare, con colori e slogan Poste Italiane, ma senza il timbro di arrivo dell'ufficio postale. La lettera riportava informazione a mia sorella, quale titolare di PostePay, di variazioni delle tariffe di PostePay in senso sfavorevole al titolare (quindi, come succede per le banche, il titolare ha 30 giorni per recedere A TITOLO GRATUITO dal contratto, giusto?). Peccato che la comunicazione e che la decorrenza delle condizioni fosse addirittura del 15/09/2005... ben oltre i 30 giorni possibili per non pagare la penale di chiusura, per l'esattezza 65 GIORNI DOPO. Chi risponde? Erroneamente (o volutamente) il timbro dell'ufficio di partenza o di arrivo non c'e', su quella bella busta colorata. Peggio. Anch'io sono titolare di una carta PostePay... e a me la comunicazione non e' ancora arrivata (l'indirizzo e' lo stesso). Le impiegate postali, interpellate, cadono dalle nuvole.
Barbara, da Carceri
Barbara, da Carceri
Risposta ADUC
Se ha intenzione di recedere, dovrebbe inviare una raccomandata A/R facendo riferimento alla ricezione dell'informativa e chiedendo la chiusura del conto alle condizioni pre-modifica. Intimi che se cio' non avverra' entro 15 giorni si rivarra' in giudizio con beneplacito di spese e danni.
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