Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 novembre 2005
Domanda 24 novembre 2005
Gentile Aduc, mia sorella e' titolare di una PostePay; essendo giovane ed avendo una "paghetta" limitata, utilizza la PostePay per inserire i suoi pochi risparmi ed all'occorrenza ritirare quanto le serve con i servizi bancomat. Sabato scorso, il 19/11/2005, e' arrivata una comunicazione di Poste Italiane, in busta tutta particolare, con colori e slogan Poste Italiane, ma senza il timbro di arrivo dell'ufficio postale. La lettera riportava informazione a mia sorella, quale titolare di PostePay, di variazioni delle tariffe di PostePay in senso sfavorevole al titolare (quindi, come succede per le banche, il titolare ha 30 giorni per recedere A TITOLO GRATUITO dal contratto, giusto?). Peccato che la comunicazione e che la decorrenza delle condizioni fosse addirittura del 15/09/2005... ben oltre i 30 giorni possibili per non pagare la penale di chiusura, per l'esattezza 65 GIORNI DOPO. Chi risponde? Erroneamente (o volutamente) il timbro dell'ufficio di partenza o di arrivo non c'e', su quella bella busta colorata. Peggio. Anch'io sono titolare di una carta PostePay... e a me la comunicazione non e' ancora arrivata (l'indirizzo e' lo stesso). Le impiegate postali, interpellate, cadono dalle nuvole.
Barbara, da Carceri

Risposta ADUC
Se ha intenzione di recedere, dovrebbe inviare una raccomandata A/R facendo riferimento alla ricezione dell'informativa e chiedendo la chiusura del conto alle condizioni pre-modifica. Intimi che se cio' non avverra' entro 15 giorni si rivarra' in giudizio con beneplacito di spese e danni.
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