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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 novembre 2005
Domanda 23 novembre 2005
Caspita, che suscettibilita'! D'accordo, chiedo scusa x i toni, ma non per i contenuti. Un chiarimento, almeno per quel che concerne il gestore di telefonia per il quale lavoro (per gli altri, naturalmente non garantisco): le richieste "poco chiare", incomplete, formalmente scorrette inoltrate dalla nostra clientela, non vengono affatto "ignorate" come Lei dice, bensi' seguono un iter ben preciso. In primo luogo, avvengono tentativi di contatto telefonico. Essendo quello per il quale lavoro un gestore di telefonia mobile, molto spesso non si riesce a reperire il cliente, che di rado lascia un recapito alternativo o di rete fissa. Falliti non meno di tre tentativi di contatto, si passa all'invio di sms informativi; passati alcuni giorni senza che il cliente si faccia vivo per notizie in merito alla pratica, e tanto meno per integrare la documentazione mancante, si passa all'invio di solleciti scritti, via posta ordinaria e/o Postel. Trascorsi infine 30 giorni senza esito alcuno, la pratica viene chiusa (o bisogna lasciarla aperta in eterno?). Detto questo, capita anche l'eventualita' che, a fronte di richiesta formalmente corretta e completa, si verifichi un'anomalia informatica nel momento in cui la variazione viene espletata; in quel caso, e' pacifico che un successivo reclamo del cliente e' fondato, e viene gestito di conseguenza. Le assicuro, non ha senso pensare che quest'ultima eventualita' venga generata "apposta", con dolo! Sarebbe un autogol, nel senso che poi sono grane da gestire, che prendono tempo, soldi e risorse, glie lo assicuro!!!! quindi, piano ad usare termini impropri come abuso e truffa! Io mi sono permessa di farvi notare che usate troppa leggerezza nell'imputare sempre e comunque alla controparte (in questo caso, e' un gestore telefonico, ma non e' essenziale) la "colpa" dei disguidi che la gente vi descrive, ed in questo caso la cosa e' stata fatta con una nettezza e sicurezza tale da lasciarmi stupefatta! A mio avviso, il consiglio avrebbe dovuto essere quello di verificare presso il gestore l'iter che e' stato svolto, pretendere una comunicazione ufficiale, scritta, e poi agire di conseguenza. Ma alla fine e' il vostro lavoro, fate vobis... Siccome siamo in un Paese libero, ho detto la mia. Non ho ancora verificato se per caso sul vs. sito avete pubblicato la mia precedente comunicazione (adesso verifico); se cosi' fosse, mi auguro vivamente che pubblicherete anche questo mio chiarimento. Un'ultima cosa: puntualizzo che io non "prendo soldi" dal gestore per il quale lavoro, ma vengo retribuita per una professione che mi sono scelta, che svolgo con attenzione, pazienza e dedizione, cercando di dare un senso al concetto di Customer Care! Il che e' profondamente diverso dal "prendere soldi", per usare la Sua offensiva terminologia. Le sarei grata se volesse rispondermi. Cordiali saluti.
Ilaria

Risposta ADUC
Apprezziamo molto gli sforzi per valorizzare il suo lavoro. Lo sappiamo benissimo che in tutte le aziende ci sono le cose che non funzionano, e' normale. Speriamo che il suo impegno serva a migliorare anche l'azienda di cui fa parte. Per raggiungere questo obiettivo non servono sfide impossibili ad associazioni di consumatori (non servono a nessuno). Speriamo che faccia tesoro dei nostri consigli. Infine, per mettere alcuni puntini sulle "i". E' lei che ci ha detto che la sua azienda ignora (lo ha anche scritto a lettere maiuscole) le richieste errate. Inoltre, a noi non sembra normale che una azienda (Telecom nella fattispecie), in virtu' di un documento illeggibile, ignori la richiesta e continui a far pagare senza dire niente: la messa in mora serve proprio per fare chiarezza e mettere dei punti fermi, visto che l'azienda ha solo approfittato di una sconosciuta inadempienza del proprio cliente.
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