Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 novembre 2005
Domanda 22 novembre 2005
Gentilissima Associazione, vi scrivo con la speranza di potere ricevere un consiglio in merito ad uno spiacevole inconveniente. In data 09 Nov. 2004 ho comperato la mia abitazione (prima casa) e subito qualche giorni dopo mi sono attivato per ottenere il cambio di residenza ottenendolo regolarmente entro la fine del 2004. I contratti di fornitura di luce e gas invece sono rimasti intestati al vecchio proprietario il quale e' tuttora in debito per il pagamento di bollette arretrate risalenti al 2003. Da premettere che tutte le bollette pervenute dopo il rogito sono state tutte regolarmente da me pagate. A causa delle fatture insolute antecedenti al mio acquisto, alcune del 2003 e le rimanenti del 2004, il tecnico dell'elettricita'e' venuto ad applicare i sigilli al contatore della luce lasciandomi senza fornitura. Il vecchio proprietario mi ha sempre congedato dicendomi che provvedeva lui a saldare l'insoluto e che poi avremmo proceduto per il regolare subentro sia per il gas sia per la luce. Dopo che gli ho comunicato la faccenda dei sigilli e' misteriosamente scomparso e risulta tuttora irreperibile, chissa' come mai... Mi sono recato agli uffici dell'AEM Spa (ex clienti Enel che e' il fornitore del servizio) per avere maggiori chiarimenti e mi hanno risposto che avrebbero potuto fare qualcosa se mi fossi presentato con rogito e codice fiscale, necessari per la richiesta di subentro, prima che i sigilli fossero applicati; cosa che io dubito fortemente. La risposta retorica che si ottiene in questi casi e': pagare gli arretrati!! Personalmente mi rifiuto di pagare queste somme visto che risalgono a periodi antecedenti al mio acquisto e poi non vedo la ragione di pagare bollette che non sono intestate a me. Credo che ognuno di noi e' responsabile dei propri contratti che sottoscrive e non di quelli altrui. Se io dovessi decidere, anziche' procedere per il subentro, di richiedere un nuovo contratto a me interessato per luce e gas possono rifiutarsi di farlo? La decisione e' condizionata dal fatto che la richiesta per una nuova fornitura costa circa 500 Euro, mentre le somme da pagare sono circa la meta'. Dall'altro lato mi scoccia parecchio pagare i debiti di persone che sconosco e che a sua volta ne escono puliti con nessuna morosita' a loro carico. Purtroppo un problema similare ce l'ho anche con il gas, solamente che non sono ancora venuti a staccarmi il contatore. Il fornitore e' lo stesso. Come posso attivarmi prima di ritrovarmi con lo stesso problema? Gradirei un Vostro parere e in attesa Vi saluto cordialmente.
Fabio, da Milano

Risposta ADUC
Generalmente noi consigliamo, in questi casi, di non subentrare su vecchie utenze ma di aprire nuovi contratti. Cio', appunto, per evitare complicazioni e problemi come quelli che lei sta affrontando adesso. Se cio' comporta una spesa ingente (500 euro ci pare tale, francamente) e' ovvio che possa essere presa in considerazione l'alternativa - fare il subentro e pagare i debiti pregressi. E' una scelta sua, da farsi anche considerando quanto possa essere possibile rifarsi -in un secondo tempo- sul vecchio proprietario (con invio di messa in mora, eventualmente: clicca qui).
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