Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 novembre 2005
Domanda 21 novembre 2005
Buongiorno io come molti, ho letto, dopo il matrimonio ho portato l'abito da sposa in lavanderia ed e' stato lavato dalla stessa in acqua nonostante fosse interamente in seta con delle piege trasversali per tutta la lunghezza dell'abito. Nel frattempo ho incontrato la proprietaria del negozio che me l'ha confezionato portandomi ha conoscenza che la seta non si lava con acqua. Ad ogni modo al ritiro dell'abito, era tutto aggrinzito completamente senza forma e mi hanno detto che l'avrebbero ristirato. Vi chiedo perche' a monte di una spesa di 2400 euro posso aspirare al rimborso di soli 1680 euro pari al 70% del costo dell'abito quando trattandosi di abito da SPOSA il danno non e' solo materiale ma soprattutto MORALE visto l'importanza che riveste per tradizione e significato. L'abito e' ancora in loro possesso per essere ristirato come mi comporto? Lo ritiro facendomi rilasciare lo scontrino dei 20 euro di lavaggio? O lo lascio a loro perche' venga ispezionato da un perito? Grazie infinite per l'insostituibile aiuto che ci garantite. Buon Lavoro.
Fabiana, da Taranto

Risposta ADUC
Dovrebbe distinguere tra due fasi, quella della restituzione del valore dell'abito rovinato e quella del danno. La primna ci sembra giusto che sia una percentuale del valore di acquisto, in quanto si tratta di un abito divenuto usato. Il secondo va quantizzato come lei ritiene piu' opportuno, procedendo con una messa in mora: clicca qui
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