Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 novembre 2005
Domanda 19 novembre 2005
Nella vetrina di un negozio di bricolage del legno ho visto un piccolo cavallino a dondolo con indicato il prezzo: euro 18. Ho pensato che forse non era il prezzo giusto (si trattava di un adesivo bianco appiccicato sull'oggetto e anche un po' scolorito) quindi, per essere sicura, sono entrata e ho chiesto se il prezzo indicato e che, mi sembrava di euro 18, fosse esatto. Mi e' stato risposto di si, pertanto alla Cassa ho presentato i 18 euro richiesti. Mi e' stato pero' detto che il costo del Kit (scatola di montaggio) era di euro 18 e a tale importo si doveva aggiungere il costo del montaggio!!!! addirittura euro 7). E' iniziata una discussione, in quanto nel negozio non era esposto alcun cartello che indicasse che gli oggetti prezzati (montati) dovevano essere aumentati per il costo del montaggio dell'oggetto (non obbligatorio) e quindi se io intendevo pagare solo 18 euro. La risposta era per la sola scatola ma io, avendo urgenza di acquistare l'oggetto, ho pagato la differenza, riservandomi di fare una verifica; amici mi hanno detto che i negozi dei "bricolage" sono autorizzati a fare cosi'. Ma cio' e' corretto? Senza neppure esporre un cartello per gli ignari acquirenti?. A seguito della discussione il negoziante ha detto: "Va beh, domattina esporro' il cartello" ma naturalmente tale cartello non e' mai stato messo. Grazie.
Maria

Risposta ADUC
Crediamo che lei abbia ragione da vendere, perche' e' obbligo l'esposizione dei cartelli coi prezzi di vendita, e siccome il prezzo indicava quel cavallino montato e non la scatola di montaggio, e' evidente che si tratta di un illecito. Le consigliamo di segnalarlo alla polizia annonaria.
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