Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 dicembre 2000
Domanda 6 dicembre 2000
Cari amici, vvorrei segnalare dei problemi relativi alla TIM.
1. Dal contratto scritto dell'opzione duetto io non desumo da nessuna frase che l'opzione implica uno scatto di £250 + IVA alla risposta, ed una chiamata di 9 secondi, o di 32, come ho effettuato io in data 3 dic., mi viene a costare £600! (L'ho scoperto solo per caso.)
2. Mi vengono addebitate dal computer centrale telefonate che io so di non aver effettuato. Io con il telefono ci vivo, e nessun altro puo' averlo usato.
3. Meraviglia delle meraviglie, per caso, vengo a scoprire che la mia scheda, (cosi' come altrettanto per caso, e per lo stesso motivo di telefonate non effettuate dal proprietario, avevo scoperto per il cellulare di mia figlia), non e' intestata a me, ma ad un signore della mia citta' di cui non mi si vuole dare il nome. Il personaggio e' lo stesso a cui era intestato il gsm di mia figlia. Io ho acquistato di persona, in due momenti diversi, i due telefoni. Se non bastasse, ho effettuato le preime ricariche dando i miei documenti, per entrambi i cell., al centro tim. Per la legge sulla privacy, non mi verra' neanche dato un riscontro scritto del traffico precedente al cambio di anagrafico, che sul mio gsm ho fatto oggi. Cosa e' successo? Devo pensare che un anello della catena sia in malafede? Qale? e Questa benedetta legge sulla privacy, non fornisce forse una scappatoia alla TIM per non darmi spiegazioni. Inoltre, le proposte commerciali non sono per niente univoche, e giocano sia sulla mancanza di completezza, che sulla buona fede di chi le legge. Datemi qualche chiarezza, e consigliatemi sulle azioni da intraprendere per avere chiarezza in questa storia. Grazie.

Risposta ADUC
Per quanto concerne il costo delle telefonate, se questo non e' cosi' chiaro da contratto, e' necessario che si rivolga alla Tim tramite raccomandata A/R in cui ne fa richiesta, dettando un termine di 15gg per avere risposta e specificando che altrimenti fara' causa per inadempienza (riteniamo comunque che il contratto faccia specifico riferimento ai documenti integrativi che contengono tali dati). Poi, con l'eventuale risposta, se il costo e' inferiore a quello applicatole finora, sempre tramite raccomandata A/R, chieda il rimborso della somma versata in eccesso, di nuovo dettando un termine e di nuovo minacciando le vie legali: dubitiamo, comunque, che si tratti di un errore. Per quel che riguarda telefonate che lei sostiene di non aver mai effettuato, e' indispensabile che lo dimostri con prove documentate e testimonianze, grazie alle quali, seguendo le stesse modalita' postali, diffidi la controparte dall'esigere questa somma.
Infine, riguardo al nominativo dell'altra persona, non e' stata sinceramente molto chiara, anche se riteniamo che sia indispensabile procedere ad una richiesta ufficiale tramite raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice di pace per ottenere che sia lui ad ordinare la consegna di queste informazioni.
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