Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 novembre 2005
Buongiorno, ecco il mio problema. Ho comprato un giaccone del valore di 450 euro nel novembre 2004. Dopo averlo usato nella stagione invernale, l'ho portato in lavanderia a giugno, pagando in anticipo il lavaggio. Dopo un 15 gg. vado a ritirarlo e noto che il giaccone e' "scolorito": senza uscire dal negozio, lo faccio presente al titolare della lavanderia e lui sostiene che non si tratta di una scoloritura ma di sapone residuo. Allora ci convince che dopo un ulteriore lavaggio si sarebbe risolto tutto. Torniamo dopo altri 15 gg.: il risultato non cambia pero', nel parlare con il titolare, ci accorgiamo che ha sbagliato lavaggio. Il capo e' stato lavato a 30 gradi mentre l'etichetta indicava un lavaggio a secco. Il titolare della lavanderia dice che un laboratorio di sua conoscenza e' in grado di sistemare tutto, ma deve tenerlo un po' di tempo. Il titolare ci richiama a fine settembre dicendo che il capo e' pronto: passiamo per il ritiro e veniamo informati che il capo e' stato "resinato" perche' a causa del primo lavaggio ha perso l'impermeabilita'. Al tatto il capo risulta piu' ruvido di prima e il colore e' molto piu' scuro. Comunque lo portiamo a casa. Lunedi' 7 novembre metto il giaccone per la prima volta dopo il lavaggio e la sera stessa a casa mi accorgo che il collo ha gia' perso colore e ci sono vistose zone lucide sulla schiena. Martedi' 15 novembre riporto il giaccone in lavanderia e, dopo l'aggressione verbale del titolare, lasciamo di nuovo il capo in lavanderia che ci rilascia una ricevuta. Adesso non credo piu' nelle sue promesse di sistemazione: che posso fare?
Cristina, da Alzate Brianza
Cristina, da Alzate Brianza
Risposta ADUC
Puo' esigere il rimborso del valore del giaccone, decurtando un 50% rispetto al prezzo di acquisto (il valore del capo usato). In mancanza di disponibilita' bonaria, lo faccia tramite una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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