Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 novembre 2005
Domanda 17 novembre 2005
Buongiorno, vi scrivo poiche' avrei necessita' di sapere se quanto richiesto dalla Rai in termini di pagamento dell'abbonamento e' giusto e se soprattutto e' normale che al telefono, chi risponde in nome e per conto della Rai, da delle indicazioni e viceversa l'ispettore che viene a casa agisce in tutt'altro modo. Sono sposato con prole e vivo con la mia famiglia, ho la residenza in una citta' (in Abruzzo) per via del mio lavoro sebbene spesso sono n giro per l'Italia, pero' di fatto sono domiciliato in un'altra citta' (Roma) dove vivo con mia mogli e figli. Premetto che ambe due le abitazione sono di esclusiva mia proprieta'. Pago regolarmente il canone RAI all'indirizzo di dove sono residente. La mia domanda e' se mia moglie e' obbligata a pagare l'abbonamento TV Rai. Visto che lei con i figli ha la residenza diversa dalla mia (in Roma) presso l'abitazione dove viviamo assieme e ove sono domiciliato. L'ispettore Rai ha notificato un verbale a mia moglie intimando il pagamento del canone entro 7 giorni previo tornare preso l'abitazione per verificare l'adempimento. Nulla e' servito dirgli che le informazioni che ci erano state fornite telefonicamente dal numero 199... indicato sulla cartolina Rai, aveva detto che nella mia posizione bastava pagare un solo canone Rai visto che si tratta di stesso nucleo familiare. Resto in attesa di vs. gentile risposta e vi ringrazio anticipatamente.
Francesco, da Roma

Risposta ADUC
In realta' non potete essere un unico nucleo familiare, perche' avete differenti residenze. Pertanto sua moglie e' tenuta a pagare anche se e' assurdo (ma lo e' tutto il meccanismo del canone/tassa Rai): clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →