Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 dicembre 2000
Spett. Le associazione vi invio la presente per chiedervi aiuto, in merito al mio caso che vado ad illustrarvi in seguito.
Nel Settembre 1999 ho subito un sinistro, una grandinata per l'esattezza, la mia auto era regolarmente assicurata sugli eventi atmosferici, ho fatto visionare l'auto dal perito della mia assicurazione, la Sara di Gallarate, e con lui, dopo avere mostrato il preventivo, ho concordato il danno, che poi mi e' stato liquidato in seguito.
Il perito della Sara mi ha esplicitamente detto che non serviva nessuna fattura, in quanto per lui era sufficiente avere fatto delle foto e visionato il preventivo, e che l'auto potevo aggiustarla dove e quando credevo, la pratica per tutti era stata chiusa.
Nel mese di luglio 2000 ho subito un altro sinistro simile, temporale estivo, ho denunciato il fatto e portato la macchina in carrozzeria in riparazione, il perito effettua la sua perizia concorda il danno con il carrozziere, al momento della liquidazione il liquidatore mi riferisce che non mi verra' fatta nessuna liquidazione se non presento la fattura di avvenuta riparazione del danno precedente, cadendo completamente dalle nuvole mi rivolgo al carrozziere che ha effettuato la riparazione e mi risponde che e' troppo tardi e non puo' emettere alcuna fattura in quanto io non l'ho richiesta prima, nemmeno e' disposto a fare nessun tipo di dichiarazione per mio conto.
Come devo comportarmi mi domando io.
La posizione della mia assicurazione e' regolare, chiedere dopo 1 anno dei documenti che non mi verranno in alcun modo rilasciati.
Vi prego datemi un'informazione perche' sono in balia di persone che per parare la propria posizione da eventuali problemi derivanti da errori commessi scarica le responsabilita' sulle spalle delle persone che come me, sono ignoranti in materia.
Nel Settembre 1999 ho subito un sinistro, una grandinata per l'esattezza, la mia auto era regolarmente assicurata sugli eventi atmosferici, ho fatto visionare l'auto dal perito della mia assicurazione, la Sara di Gallarate, e con lui, dopo avere mostrato il preventivo, ho concordato il danno, che poi mi e' stato liquidato in seguito.
Il perito della Sara mi ha esplicitamente detto che non serviva nessuna fattura, in quanto per lui era sufficiente avere fatto delle foto e visionato il preventivo, e che l'auto potevo aggiustarla dove e quando credevo, la pratica per tutti era stata chiusa.
Nel mese di luglio 2000 ho subito un altro sinistro simile, temporale estivo, ho denunciato il fatto e portato la macchina in carrozzeria in riparazione, il perito effettua la sua perizia concorda il danno con il carrozziere, al momento della liquidazione il liquidatore mi riferisce che non mi verra' fatta nessuna liquidazione se non presento la fattura di avvenuta riparazione del danno precedente, cadendo completamente dalle nuvole mi rivolgo al carrozziere che ha effettuato la riparazione e mi risponde che e' troppo tardi e non puo' emettere alcuna fattura in quanto io non l'ho richiesta prima, nemmeno e' disposto a fare nessun tipo di dichiarazione per mio conto.
Come devo comportarmi mi domando io.
La posizione della mia assicurazione e' regolare, chiedere dopo 1 anno dei documenti che non mi verranno in alcun modo rilasciati.
Vi prego datemi un'informazione perche' sono in balia di persone che per parare la propria posizione da eventuali problemi derivanti da errori commessi scarica le responsabilita' sulle spalle delle persone che come me, sono ignoranti in materia.
Risposta ADUC
La richiesta della sua assicurazione e' legittima: non chiede la dimostrazione della riparazione del danno precedente come richiesta fine a se stessa, o comunque collegata con il precedente sinistro. Avendo ricevuto una nuova richiesta da parte sua, pretendono la sicurezza di non pagare due volte lo stesso sinistro. L'unico modo per esserne certi, e' avere la conferma che il danno precedente era stato riparato.
Tutto cio' e' logico e coerente.
Tuttavia, puo' tentare ugualmente la richiesta, contestando la loro tesi, dimostrando -dal confronto tra la vecchia e la nuova perizia- che il danno ha colpito una diversa parte dell'auto, in un modo diverso. Chieda, se vuole, l'intervento dell'Isvap (V. del Quirinale 21, Rm).
Tutto cio' e' logico e coerente.
Tuttavia, puo' tentare ugualmente la richiesta, contestando la loro tesi, dimostrando -dal confronto tra la vecchia e la nuova perizia- che il danno ha colpito una diversa parte dell'auto, in un modo diverso. Chieda, se vuole, l'intervento dell'Isvap (V. del Quirinale 21, Rm).
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