Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 novembre 2005
Domanda 16 novembre 2005
Ho letto sulle Avvertenze On Line del vostro appoggio all'iniziativa della Coop per la libera distribuzione dei farmaci OTC nei supermercati. Pur non approvando nessun tipo di monopolio, come in questo caso quello delle farmacie, non riesco a condividere la vostra posizione. Ossia: anche se si tratta di farmaci per i quali non e' necessaria la prescrizione medica, sono comunque dei farmaci, con controindicazioni, interazioni con altri farmaci, ecc. Le bugiardine al momento continuano ad essere un po? Troppo complicate per una grossa fascia di consumatori e nel caso di dubbi, ora ci si puo' rivolgere al farmacista, che si comunque laureato proprio per poter rispondere a questo tipo di domande (in realta' non e' proprio cose', ma rimaniamo sul teorico). Nel caso della vendita al supermercato, se uno non e' in grado di comprendere le istruzioni, a chi si rivolge: alla cassiera? Penserei che in questo caso sia forse piu' appropriato difendere i consumatori nella qualita' del consumo piuttosto che nel prezzo. Anche perche', ahime' a quasi tutte le privatizzazioni, liberalizzazioni e molte altre? ... zzazioni? Alle quali ho assistito ho anche visto seguire cartelli, accordi e standardizzazione dei prezzi da parte dei produttori/ distributori. Sarei interessata a conoscere la vostra opinione al riguardo. Cordiali saluti.
Valeria

Risposta ADUC
La ringraziamo della sua opinione che pubblichiamo in Cara Aduc. Riguardo alla nostra opinione, ci pare evidente che non e' conforme alla sua, in quanto ha fatto scaturire il suo dubbio. Noi partiamo dal presupposto che l'informazione su certi prodotti (e sui loro benefici o meno) sia disponibile (e lo sarebbe ancor di piu' in caso di ulteriore liberalizzazione), e che i consumatori sono in grado di fare da se'. Che il nostro non sia un discoro avventuriero, lo puo' verificare facendo la posta per alcune ore in una farmacia e assistere a come vengono venduti e chiesti i prodotti da banco... il farmacista, nella maggior parte dei casi, e' un orpello costoso. Nella fattispecie del nostro sostegno all'iniziativa della Coop, avra' verificato che la proposta di legge prevede la presenza di un farmacista tra i banchi del supermercato. Quindi si tratta di un sistema ancor piu' garantista (secondo quanto da lei espresso) per il consumatore e che, come vantaggio, avrebbe solo l'abbattimento dei prezzi. Noi crediamo che anche questo non serva, ma allo stato dei fatti la proposta e' questa e -se vogliamo metterla cosi'- diciamo che e' una transizione verso una piu' ampia liberalizzazione e consapevolezza dei consumatori.
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