Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 novembre 2005
Domanda 14 novembre 2005
Gentile aduc ho un consiglio da chiedervi in proposito ad una richiesta del canone da parte della rai alla mia convivente, ora vi espongo i fatti: tempo fa all acquisto del appartamento dove coabitiamo la rai ha inviato la richiesta del pagamento del canone nome a mio, che io ovviamente ho pagato iniziando un nuovo abbonamento, e fino qui tutto a posto, dopo poco tempo e arrivata una comunicazione di sollecito al pagamento del canone a nome della mia convivente (copropietaria del appartamento ivi residente), al quale noi abbiamo risposto con il tagliandino trovato nel sollecito, quindi specificando la situazione, oggi e arrivata la risposta al tagliandino inviato che recitava cosi: facendo seguito alla corrispondenza da lei inviata, le precisiamo che da accertamenti svolti presso i competenti uffici anagrafici comunali lei non risulta nel nucleo familiare anagrafico del titolare dell' abbonamento di cui ha dichiarato di fruire nella sua comunicazione.
Per tanto per regolarizzare la sua posizione dovra contrarre un nuovo abbonamento utilizzando l'unito bollettino di conto corrente postale (1) Con l'occasione le ricordiamo che il mancato pagamento del canone nei casi in cui e dovuto comporta sanzioni amministrative (2). (totale richiesto dalla comunicazione: euro 199,20 periodo 01/2005 a 12/2006) La mia domanda e questa: la mia convivente deve pagare il canone anche se non ha nemmeno un televisore intestato, e il canone rai e gia stato pagato da me?
Quindi significherebbe che siccome siamo due persone non coniugate legalmente dovremmo pagare due canoni televisivi uno a testa?
Vi chiedo gentilmente un consiglio su come comportarmi in tal proposito grazie.
Egidio, da Genova

Risposta ADUC
Il problema non e' tanto se siete coniugati o meno, ma se fate parte del medesimo nucleo famigliare, in quanto la legge sul canone/tassa prevede il pagamento per ogni nucleo, quand'anche si trattasse di co-possesso.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →