Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 novembre 2005
Salve, ringraziandovi per quanto fate in difesa dei poveri consumatori italiani, vi scrivo per spiegarvi quanto mi sta accadendo da ex-cliente di Sky Italia (Tele+ ai tempi della sottoscrizione del contratto).
1. In data 17 giugno 2005, ho inviato un fax con il seguente testo a Sky Italia: "Oggetto: Disdetta contratto, cliente .
Gentili Signori, ho disdetto il contratto in oggetto con raccomandata A.R. in data 8 ottobre 2001. Nella raccomandata chiedevo istruzioni sulla restituzione del decoder. Ricevo in data odierna una Vs. lettera che mi informa che, non avendo restituito il decoder, lo stesso rimarra' in mio possesso e che, a fronte del costo del decoder stesso, tratterrete il deposito cauzionale da me versato al momento della sottoscrizione del contratto.
Non Vi sembra un comportamento scorretto?
Rimango in attesa di ricevere le istruzioni per la restituzione, come gia' richiesto l'8 ottobre 2001. Non ricevendo una risposta soddisfacente mi vedro' costretto a procedere per altre vie. Distinti saluti".
2. Un paio di giorni dopo aver inviato il fax sono stato contattato telefonicamente da un operatore di Sky Italia.
L'operatore insisteva sul fatto che avrei dovuto sapere come restituire il decoder in quanto specificato sul contratto. Ho cercato di spiegare all'operatore che, dopo la separazione dalla mia ex-moglie, non mi era piu' possibile reperire il documento in questione e per tale motivo ho chiesto istruzioni in merito alla restituzione ben UN ANNO PRIMA DELLA SCADENZA DEL CONTRATTO. L'operatore insisteva nella sua posizione, non volendo proprio comprendere il problema. Alla fine mi sono sentito rispondere che: ".ormai non mi conveniva piu' restituire il decoder e che Sky Italia avrebbe trattenuto il deposito cauzionale di circa 51 Euro versato al momento della sottoscrizione dell'abbonamento." e li sarebbe finito il discorso. Immaginate il mio stato d'animo: non solo ho pagato il canone per un anno senza vedere i programmi, devo pure tenermi un decoder che non mi serve a nulla!
3. Il 14 luglio 2005 mi vedo recapitare una lettera da Intrum Justitia, societa' di recupero crediti di Milano, che mi chiede il pagamento di una fattura di Sky Italia del 20/10/2003 ".a seguito dei ripetuti solleciti senza alcun riscontro." !!!
Rispondo che: a. NON HO MAI RICEVUTO LA FATTURA INDICATA - ne mi sarei mai aspettato di riceverla in quanto la scadenza naturale del contratto era il 30/09/2002.
b. NON AVENDO MAI RICEVUTO ISTRUZIONI IN MERITO ALLA RESTITUZIONE DEL DECODER, ho ritenuto, fino al 17/06/2005, che Sky non avesse intenzione di recuperarlo - anche perche' mi risulta essere ormai di tecnologia obsoleta. c. Dopo la telefonata ricevuta dall'operatore di Sky Italia avevo "messo una pietra" sopra l'intera questione, abbandonando anche l'idea di informare le associazioni in difesa dei consumatori e subendo l'ennesimo 'torto legalizzato' - prassi assai comune in Italia. Non ritenendo di dovere nulla a Sky Italia, ribadisco che sono pronto a riconsegnare il decoder con una modalita' da definire di comune accordo.
3. Oggi, 11 novembre 2005, ricevo una lettera dall'Avvocato Antonio Cantore di Milano, che mi DIFFIDA a regolarizzare la mia posizione. A questo punto sono letteralmente senza parole!!Disdetta, ricevuta della raccomandata inviata nell'ottobre 2001 e la relativa ricevuta di ritorno, datata 11 ottobre 2001 sono qui, sotto i miei occhi.
Visto il tipo di trattamento subito, in fondo per diversi anni sono stato un buon cliente, farei forse bene a pretendere 50 euro per inviare a questi signori una copia di questa documentazione: in fondo il documento l'hanno perso loro, non vi pare? Nella speranza che possiate aiutarmi a chiudere definitivamente la questione desidero aggiungere un'ulteriore riflessione: Recentemente, a casa di un amico, ho avuto modo di vedere i programmi trasmessi da Sky Italia. Ho potuto constatare che, a parte i film trasmessi sul canale pay-per-view, tutti gli altri spettacoli sono frequentemente interrotti dalla pubblicita': non sembra che pagare tre volte (RAI, abbonamento Sky Italia, costo del film pay-per-view) per evitare di essere bombardati dalla pubblicita' non sia un tantino eccessivo? Spero il mio caso possa servire a tutti coloro che stanno pensando di sottoscrivere un abbonamento a Sky Italia per prendere una decisione con piena coscienza di quanto, un giorno, si potrebbero trovare ad affrontare. Cordialita'.
Ugo. da Como
P.S. Saro' lieto di inviare copia della presente agli indirizzi di altri eventuali associazioni, organizzazioni, blog, forum e simili che vorrete segnalarmi.
1. In data 17 giugno 2005, ho inviato un fax con il seguente testo a Sky Italia: "Oggetto: Disdetta contratto, cliente .
Gentili Signori, ho disdetto il contratto in oggetto con raccomandata A.R. in data 8 ottobre 2001. Nella raccomandata chiedevo istruzioni sulla restituzione del decoder. Ricevo in data odierna una Vs. lettera che mi informa che, non avendo restituito il decoder, lo stesso rimarra' in mio possesso e che, a fronte del costo del decoder stesso, tratterrete il deposito cauzionale da me versato al momento della sottoscrizione del contratto.
Non Vi sembra un comportamento scorretto?
Rimango in attesa di ricevere le istruzioni per la restituzione, come gia' richiesto l'8 ottobre 2001. Non ricevendo una risposta soddisfacente mi vedro' costretto a procedere per altre vie. Distinti saluti".
2. Un paio di giorni dopo aver inviato il fax sono stato contattato telefonicamente da un operatore di Sky Italia.
L'operatore insisteva sul fatto che avrei dovuto sapere come restituire il decoder in quanto specificato sul contratto. Ho cercato di spiegare all'operatore che, dopo la separazione dalla mia ex-moglie, non mi era piu' possibile reperire il documento in questione e per tale motivo ho chiesto istruzioni in merito alla restituzione ben UN ANNO PRIMA DELLA SCADENZA DEL CONTRATTO. L'operatore insisteva nella sua posizione, non volendo proprio comprendere il problema. Alla fine mi sono sentito rispondere che: ".ormai non mi conveniva piu' restituire il decoder e che Sky Italia avrebbe trattenuto il deposito cauzionale di circa 51 Euro versato al momento della sottoscrizione dell'abbonamento." e li sarebbe finito il discorso. Immaginate il mio stato d'animo: non solo ho pagato il canone per un anno senza vedere i programmi, devo pure tenermi un decoder che non mi serve a nulla!
3. Il 14 luglio 2005 mi vedo recapitare una lettera da Intrum Justitia, societa' di recupero crediti di Milano, che mi chiede il pagamento di una fattura di Sky Italia del 20/10/2003 ".a seguito dei ripetuti solleciti senza alcun riscontro." !!!
Rispondo che: a. NON HO MAI RICEVUTO LA FATTURA INDICATA - ne mi sarei mai aspettato di riceverla in quanto la scadenza naturale del contratto era il 30/09/2002.
b. NON AVENDO MAI RICEVUTO ISTRUZIONI IN MERITO ALLA RESTITUZIONE DEL DECODER, ho ritenuto, fino al 17/06/2005, che Sky non avesse intenzione di recuperarlo - anche perche' mi risulta essere ormai di tecnologia obsoleta. c. Dopo la telefonata ricevuta dall'operatore di Sky Italia avevo "messo una pietra" sopra l'intera questione, abbandonando anche l'idea di informare le associazioni in difesa dei consumatori e subendo l'ennesimo 'torto legalizzato' - prassi assai comune in Italia. Non ritenendo di dovere nulla a Sky Italia, ribadisco che sono pronto a riconsegnare il decoder con una modalita' da definire di comune accordo.
3. Oggi, 11 novembre 2005, ricevo una lettera dall'Avvocato Antonio Cantore di Milano, che mi DIFFIDA a regolarizzare la mia posizione. A questo punto sono letteralmente senza parole!!
Visto il tipo di trattamento subito, in fondo per diversi anni sono stato un buon cliente, farei forse bene a pretendere 50 euro per inviare a questi signori una copia di questa documentazione: in fondo il documento l'hanno perso loro, non vi pare? Nella speranza che possiate aiutarmi a chiudere definitivamente la questione desidero aggiungere un'ulteriore riflessione: Recentemente, a casa di un amico, ho avuto modo di vedere i programmi trasmessi da Sky Italia. Ho potuto constatare che, a parte i film trasmessi sul canale pay-per-view, tutti gli altri spettacoli sono frequentemente interrotti dalla pubblicita': non sembra che pagare tre volte (RAI, abbonamento Sky Italia, costo del film pay-per-view) per evitare di essere bombardati dalla pubblicita' non sia un tantino eccessivo? Spero il mio caso possa servire a tutti coloro che stanno pensando di sottoscrivere un abbonamento a Sky Italia per prendere una decisione con piena coscienza di quanto, un giorno, si potrebbero trovare ad affrontare. Cordialita'.
Ugo. da Como
P.S. Saro' lieto di inviare copia della presente agli indirizzi di altri eventuali associazioni, organizzazioni, blog, forum e simili che vorrete segnalarmi.
Risposta ADUC
Ormai per la prossima volta, se vuole farsi leggere dal suo interlocutore, non sia cosi' prolisso. Glielo diciamo nel suo interesse.
Nella fattispecie, c'e' un errore suo alla base: essersi fidato che il silenzio di Sky fosse accettazione di cio' che lei riteneva giusto. Cioe' non ha rispedito il decoder. Lo faccia oggi con una assicurata e inserisca copia di questa spedizione in una raccomandata A/R di diffida a Sky e per conoscenza a questo avvocato della societa' di recupero crediti, in cui spiega la vicenda (brevemente) e intima di inviarle liberatoria entro 15 giorni, altrimenti li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni.
Nella fattispecie, c'e' un errore suo alla base: essersi fidato che il silenzio di Sky fosse accettazione di cio' che lei riteneva giusto. Cioe' non ha rispedito il decoder. Lo faccia oggi con una assicurata e inserisca copia di questa spedizione in una raccomandata A/R di diffida a Sky e per conoscenza a questo avvocato della societa' di recupero crediti, in cui spiega la vicenda (brevemente) e intima di inviarle liberatoria entro 15 giorni, altrimenti li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni.
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