Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 novembre 2005
Buonasera, mi rivolgo a Voi per esporre il problema di seguito descritto: nel mese di novembre 2003 la societa' Tiscali, mio fornitore di banda larga ADSL, ha improvvisamente smesso di fornire il servizio da me sottoscritto. I disservizi erano tali da impedirmi la navigazione e, sorprendentemente, le attese per essere collegato con un loro operatore telefonico potevano richiedere ben oltre i 40 minuti - dopo i quali si ottenevano sempre e comunque risposte diverse ed estremamente poco credibili. Decido quindi di dare "disdetta" ma, sfortuna vuole, i termini contrattuali prevedevano che per tale decisione il cliente comunicasse almeno 60 giorni prima della scadenza del contratto tale volonta' altrimenti pena il rinnovo automatica di ulteriori 12 mesi.
La lettera di disdetta, inviata tramite raccomandata, specificava a Tiscali che la decisione era frutto di una catena di disservizi riscontrati (connessione KO, servizio help desk inadeguato) e che per tale ragione si richiedeva la risoluzione del contratto alla scadenza del termine annuale. Richiesi quindi alla mia banca di provvedere al pagamento del RID Tiscali fino al giorno 28 febbraio 2004, data termine dell'anno di abbonamento.
A fronte del blocco del RID Tiscali ha comunque provveduto ad inviarmi le richieste di pagamento tramite bollettini postali. Inutili ancora i tentativi di cercare di mettersi in contatto telefonico con il fornitore per chiarire la situazione, ho quindi deciso, vista l'impossibilita' di comunicare, di fare di quelle bollette un mucchietto di carte da conservare.
Anno 2004 - Marzo: Il servizio ADSL di Tiscali e' stato DISATTIVATO da parte dell'operatore "telefonico" FASTWEB (subentrante a Telecom Italia) che, per via delle tecnologie dallo stesso utilizzate, ha rimosso il collegamento con il vecchio fornitore ADSL Tiscali (nessuno mi ha comunicato nulla). Pertanto io da Marzo 2004 non facevo piu' parte della rete telematica Tiscali - tecnicamente non vi era alcuna possibilita' per farlo.
Anno 2005 - Maggio: Un incaricato di Tiscali mi chiama comunicandomi che hanno riscontrato "diversi" insoluti sulla mia posizione (a distanza di un anno). Informo i signori di Tiscali che tecnicamente da Marzo 2004, visto il subentro di Fastweb a Telecom, il collegamento ADSL da loro fornitomi non e' piu' stato utilizzato e che, anche per tale ragione, mi sarei aspettato da parte loro un trattamento differente.
Ieri, 10 novembre 2005, ricevo lettera da parte di un'agenzia di recupero crediti con mandato di gestire ed incassare il credito vantato da Tiscali (582,83 Euro) nei miei confronti.
Ora Voi capirete che io mi sento nel pieno della ragione, cio' che mi da forza e' il disservizio presentatosi a partire da fine 2003 e soprattutto dal fatto che nel Marzo 2004 FASTWEB ha tacitamente convertito il mio canale ADSL con il loro - Vi ricordo che i servizi di telefonia FASTWEB fanno uso del canale ADSL (qualora l'abitazione non fosse raggiunta da fibra ottica, il mio caso).
Chiedo a Voi come mi posso comportare in merito a questa problematica.
Grazie, Stefano.
La lettera di disdetta, inviata tramite raccomandata, specificava a Tiscali che la decisione era frutto di una catena di disservizi riscontrati (connessione KO, servizio help desk inadeguato) e che per tale ragione si richiedeva la risoluzione del contratto alla scadenza del termine annuale. Richiesi quindi alla mia banca di provvedere al pagamento del RID Tiscali fino al giorno 28 febbraio 2004, data termine dell'anno di abbonamento.
A fronte del blocco del RID Tiscali ha comunque provveduto ad inviarmi le richieste di pagamento tramite bollettini postali. Inutili ancora i tentativi di cercare di mettersi in contatto telefonico con il fornitore per chiarire la situazione, ho quindi deciso, vista l'impossibilita' di comunicare, di fare di quelle bollette un mucchietto di carte da conservare.
Anno 2004 - Marzo: Il servizio ADSL di Tiscali e' stato DISATTIVATO da parte dell'operatore "telefonico" FASTWEB (subentrante a Telecom Italia) che, per via delle tecnologie dallo stesso utilizzate, ha rimosso il collegamento con il vecchio fornitore ADSL Tiscali (nessuno mi ha comunicato nulla). Pertanto io da Marzo 2004 non facevo piu' parte della rete telematica Tiscali - tecnicamente non vi era alcuna possibilita' per farlo.
Anno 2005 - Maggio: Un incaricato di Tiscali mi chiama comunicandomi che hanno riscontrato "diversi" insoluti sulla mia posizione (a distanza di un anno). Informo i signori di Tiscali che tecnicamente da Marzo 2004, visto il subentro di Fastweb a Telecom, il collegamento ADSL da loro fornitomi non e' piu' stato utilizzato e che, anche per tale ragione, mi sarei aspettato da parte loro un trattamento differente.
Ieri, 10 novembre 2005, ricevo lettera da parte di un'agenzia di recupero crediti con mandato di gestire ed incassare il credito vantato da Tiscali (582,83 Euro) nei miei confronti.
Ora Voi capirete che io mi sento nel pieno della ragione, cio' che mi da forza e' il disservizio presentatosi a partire da fine 2003 e soprattutto dal fatto che nel Marzo 2004 FASTWEB ha tacitamente convertito il mio canale ADSL con il loro - Vi ricordo che i servizi di telefonia FASTWEB fanno uso del canale ADSL (qualora l'abitazione non fosse raggiunta da fibra ottica, il mio caso).
Chiedo a Voi come mi posso comportare in merito a questa problematica.
Grazie, Stefano.
Risposta ADUC
Ci scusi, ma lei e' consapevolmente inadempiente. A suo tempo aveva un manifesto problema, ma non ha contestato come avrebbe dovuto fare, cioe' non ha dato la disdetta con una raccomandata A/R di messa in mora (clicca qui) in cui evidenziava i motivi, chiedendo liberatoria del vostro rapporto ed eventualmente chiedendo che fosse un giudice a stabilirlo. E oggi si ritrova con le conseguenze di aver deciso lei, di sua iniziativa, di rompere un contratto che aveva stabilito con Tiscali. Le possiamo dire solo di provare (provare) con la messa in mora oggi, ma con poche speranze.
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