Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 novembre 2005
Domanda 12 novembre 2005
Buongiorno, nel mese di settembre dato che ho lasciato il mio appartamento sito in Vigevano (PV), ho dato immediata cessazione al contratto di fornitura elettrica dell'ENEl, tramite telefono e internet. Poi sono andato a vivere a Roma, una mattina del mese di ottobre ricevo (stranamente alle ore 7,00 AM) una telefonata di un tale operatore ENEL, il quale mi comunicava la cessazione del contratto che mi sarebbe stata confermata successivamente con l'invio di documentazione cartacea; inoltre lo stesso mi chiedeva il nuovo indirizzo a cui mandare la documentazione. Dato che, ad oggi, non ho ricevuto alcunche' mi sono messo in contatto di nuovo con il numero 800900800 del Call-Center ENEL, chiedendo spiegazioni riguardo lo stato della mia pratica; purtroppo, mi e' stato risposto che non e' ancora conclusa perche' pare manchi il numero di consumo finale del contatore che, peraltro, come confermatomi dallo stesso operatore, doveva essere rilevato da un loro incaricato. Inoltre, non mi hanno saputo dire se il nuovo inquilino abbia gia' fatto il subentro al contratto. Non vorrei ritrovarmi a dover pagare la bolletta di un'altra persona, dato che mi e' gia' capitato con la Telecom e, seppur avendo dimostrato l'errore da parte loro, non ho mai ricevuto indietro i soldi pagati. Per cortesia, fatemi sapere come posso tutelarmi da una situazione simile. Rimango in attesa di un Vs. cortese cenno di riscontro. Distinti saluti.
Francesco, da Roma

Risposta ADUC
Ci risulta che il consumo indicato dal contatore sia uno dei dati che debbono essere comunicati quando si chiede la cessazione della fornitura (veda a questo link: clicca qui). Sarebbe stato opportuno provvedere anche all'invio di una raccomandata A/R, in modo da poter contestare eventuali incongruenze rispetto ai tempi massimi o al conguaglio finale. Ovviamente speriamo per lei che la mancanza di comunicazione della lettura del contatore (od addirittura il fatto di non aver provveduto a "certificare" la cosa con una raccomandata) non provochera' problemi o danni, in ogni caso le consigliamo di inviare un sollecito per messa in mora precisando (se la conosce) la lettura del contatore al momento del trasloco ed intimando che provvedano alla chiusura della pratica entro un preciso termine (15gg). Successivamente, a seconda degli avvenimenti e della sua valutazione rispetto alla loro contestabilita', potra' agire in modo piu' concreto. Questa la scheda a cui riferirsi: clicca qui
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