Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 dicembre 2000
Domanda 5 dicembre 2000
Cara Aduc,
a 2 settimane dalla firma e pagamento di un pacchetto vacanze per me e la mia famiglia, con pagamento del saldo effettuato a 30 giorni dalla data di partenza (il 21 nov con partenza 21 dicembre), ricevo una telefonata dagli operatori di e.dreams.com, societa’ presso la quale ho stipulato il contratto, che opera per come partner di UVET Viaggi e Turismo S.p.A., telefonata che mi informa di una variazione di costo di circa 400.000 (la cifra esatta mi verra' comunicata via e-mail) sul costo totale di L. 8.300.000, variazione dovuta al peso sfavorevole del cambio con il dollaro, dicono.
E' possibile, ma mi viene il dubbio che vista l'imminenza delle feste e un probabile boom di vendite si sia deciso un ritocco di prezzo, ben sapendo che una volta prenotato con anticipo, si e' poco disposti a rinunciare a un viaggio tanto sognato.
Comunque il punto non e' questo; quello che vorrei sapere e' se e' lecito questo comportamento, e se e' regolato dal contratto che io ho sottoscritto e che non ho la possibilita’ di verificare, dato che di variazioni di prezzo nel contratto non si parla e non so come verificare gli articoli di legge citati.
Vi allego la parte di contratto contenente i riferimenti legislativi che io non sono in grado di verificare. Non vorrei sentirmi gabbato, se la richiesta e' lecita non avrei alcun problema, ma vorrei esserne almeno certo.
A questo punto mi viene in mente una cosa che potrebbe essere utile a tutti e potrebbe diventare oggetto di una campagna. Perche' non si rende obbligatorio il fatto di allegare a ogni contratto i testi di legge eventualmente citati, affinche' il contratto divenga un corpo unico immediatamente verificabile e non un puzzle di clausole che solo un legale potrebbe rintracciare? Naturalmente, a corollario di una iniziativa del genere sarebbe necessaria un'altra iniziativa di cui ogni tanto si discute: fare in modo che qualunque legge sia comprensibile alla maggioranza dei cittadini.

Risposta ADUC
Non possiamo vedere il suo allegato: siamo sicuri che, tuttavia, puo' controllare sul suo contratto se fossero incluse variazioni di prezzo o meno, in quanto devono essere espressamente scritte nel modulo da lei firmato. Ad ogni modo, se le interessa la normativa, la informiamo che veramente la legge espressamente consente, in materia di cambi di valuta, questo tipo di ritocchi, purche' tempestivi. Quindi, rilegga il contratto, aiutandosi anche con la scheda pratica sull'argomento, reperibile in Archivio schede -che ha un link con la legge stessa di riferimento. Altrimenti, occorre che ci invii in altro modo il contratto (un formato testo, o nel corpo del messaggio). Se non ci fosse nessuna clausola che preveda questa possibilita', o ci fosse ma dettasse un termine oltre il quale non fosse piu' possibile variare il prezzo, allora puo' contestare la loro richiesta, inviando una raccomandata A/R, in cui afferma di non pagare ulteriori cifre, specificando che in caso di loro ulteriori richieste, adira' vie legali. Nello specifico, tentera' inizialmente una conciliazione in Camera di Commercio, e successivamente andra' davanti al Giudice di Pace.
Le iniziative che ci propone, sono interessanti, ma dipendono anche dagli accordi di categoria, che non sono insormontabili, ma rendono piu' difficile la messa in pratica. Comunque, partiremo con una richiesta specifica alla Fiavet.
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