Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 novembre 2005
Gentile associazione, espongo qui di seguito il mio quesito: a febbraio '04 ho acquistato da un rivenditore di elettrodomestici una videocamera Panasonic, con regolare scontrino fiscale; la settimana scorsa (ottobre '05) mi sono accorta che non funziona "la scheda di acquisizione"; mi sono recata presso un centro di assistenza Panasonic per richiedere la riparazione, ovviamente dando per buono il mio diritto di avere la garanzia estesa a 2 anni (scadenza febbraio '06); il centro di assistenza mi ha risposta che la garanzia offerta dalla Panasonic era soltanto di un anno, quindi era scaduta e che eventualmente le spese di riparazione erano tutte a mio carico!!! Ho chiamato la Panasonic, la quale ha sostenuto che il primo anno di garanzia e' a suo carico, mentre il secondo anno e' a carico del rivenditore il quale dovrebbe timbrare un foglio di responsabilita'!!! Non sono ancora andata dal rivenditore perche' voglio vederci chiaro: insomma ho un regolare scontrino fiscale che dimostra il mio acquisto, chi ha ragione??? Se la garanzia che mi spetta e' di 2 anni, come posso farla valere nei confronti del centro di assistenza??? Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto. A proposito la stessa cosa mi e' capitata con un telefono BRONDI!!! (mese fortunato!!!!).
Monica, da Casalnuovo/Napoli
Monica, da Casalnuovo/Napoli
Risposta ADUC
La Panasonic ha ragione, infatti la legge 24/2002 e' quella che responsabilizza il VENDITORE per 2 anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI, che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Dopo, ED E' IL SUO CASO, e' lei che deve dimostrare che il problema e' causato da un vizio originario. Se cosi' fosse (cerchi conferma di cio' da un tecnico amico) e se il rivenditore non dovesse sentir ragioni, gli invii una raccomandata A/R di messa in mora clicca qui in cui presenta la sua richiesta di RIPARAZIONE, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato). clicca qui
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