Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2005
Domanda 10 novembre 2005
Gentili Signori, mi chiamo Francesca, ho 28 anni e da circa un anno vivo a Roma. Per motivi di lavoro sono costretta a spostarmi tutti i giorni tra le trafficate arterie della capitale, utilizzando i mezzi pubblici; per questo e' da quasi un anno che rinnovo l'abbonamento mensile con la societa' ATAC di Roma. Nel mese di Luglio pero', pur in possesso del mio valido titolo di viaggio, sono stata multata da un agente di controllo perche', per una mia dimenticanza, non l'avevo portato con me. Il controllore, con garbo e disponibilita', mi ha spiegato di essere tenuto obbligatoriamente a fare il verbale, ma per casi come questi era previsto di diritto il ricorso, da effettuare mediante l'invio della copia del documento di identita' e dell'abbonamento del mese in questione all'organo di competenza. Il controllore stesso mi ha garantito che tutte le pratiche analoghe alle mie si erano concluse in modo favorevole perche', cito testuali parole, "E' impossibile multare le persone in possesso dell'abbonamento!". Qualche giorno fa pero', a distanza di quasi 4 mesi, e' arrivata una raccomandata dell'ATAC in cui mi si comunicava il rifiuto del mio ricorso, facendo riferimento alla Legge Regionale n°16/2003 Art. 42, secondo cui il titolo di viaggio deve essere SEMPRE portato con se, e a nulla serve dimostrarne il possesso, anche con modalita' e tempi diligentemente rispettati. In definitiva mi e' stato richiesto il pagamento, comprensivo di mora, della multa, che ammonta a E. 100,00, che io non trovo giusto dover pagare. Mi potete aiutare? Lascio a Voi i miei recapiti: Con la speranza di ricevere presto Vostre notizie e ringraziandoVi per quanto fate per noi consumatori, porgo cordiali saluti. In fede.
Francesca, da Roma

Risposta ADUC
Per quale motivo non dovrebbe pagare questa multa, visto che il regolamento di servizio stabilisce che l'abbonamento va portato con se' e mostrato alla richiesta del personale accertatore? Purtroppo non c'e' altro da fare se non prendere atto del controllore che, invece di dirle le cose come stanno, ha solo cercato di farsi bello verso di lei raccontandole delle balle.
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