Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 novembre 2005
Domanda 9 novembre 2005
Dovrei stipulare un contratto di comodato gratuito, in qualità di comodotario, di un immobile (appartamento che fa parte di un condominio) che molto probabilmente non comprenderà la mobilia attualmente presente che sarà ritirata dal proprietario. Non avendo dimestichezza in materia mi chiedevo quali formalità sono richieste dalla legge per stipulare questo contratto: anzitutto è necessario rivolgersi ad un notaio oppure è sufficiente una scrittura privata? Il contratto dovrà poi essere registrato oppure si tratta di un incombenza facoltativa (la registrazione che vantaggi comporta)? Quali diritti e doveri principali spettano/gravano sul comodatario e quali sul comodante (soprattutto per quel che riguarda le spese di manutenzione)? Ci sono altre norme cui fare riferimento oltre a quelle del cc? Qualunque altro chiarimento in merito a questo tipo di contratto sarà senz'altro utile. La ringrazio anticipatamente.
Francesca, da Mirano/Venezia

Risposta ADUC
Onde evitare di farle un trattato in materia, le possiamo dire che e' come un contratto di affitto, solo che manca lo scamnbio di denaro fra le persone. Per cui, evitando il notaio che ci sembra eccessivo, sarebbe meglio registrarlo nell'ambito di accordi fra le parti che sono liberi e codificati dal medesimo contratto.
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