Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2005
Cara Aduc come avrete letto sono un avvocato, quindi ho una certa conoscenza del diritto tuttavia mi sono trovata un po' impreparata nell'ingarbugliatissimo mondo delle comunicazioni. Vi riassumo brevemente:
- nel settembre 2004 io ed il mio ragazzo abbiamo aderito alla proposta Wind opzione NOI 2 per un costo mensile di 2 euro a fronte di 400 minuti di telefonate, e tale offerta, sia nelle pubblicita' televisive che sulle brochure pubblicitarie, era per sempre senza alcun asterisco di sorta che parlasse di possibilita' di variazioni dell'offerta nel tempo.
- l'adesione non ha comportato alcuna sottoscrizione di contratto - fatto eccetto dell'autorizzazione dei dati sensibili - ma solo l'acquisto di un cellulare e due scede telefoniche con tale opzione.
- nell'agosto 2005 e' stato notificato un sms con cui la Wind ci comunicava la rimodulazione dell'offerta con un aumento del costo mensile a 3 euro - sono seguite numerose telefonate al 155 ma vi e' stata solo impreparazione e scostumatezza del personale addetto al call center.
- ho inviato una lettera di diffida in cui, peraltro, lamentavo l'assoluta illegittimita' a variare unilateralmente le condizioni contrattuali a cui e' seguita una telefonata di una sedicente addetta all'ufficio reclami (neanche legale che sarebbe stato piu' giusto dal momento che era un avvocato a scrivere) che mi diceva che la Wind poteva unilateralmente variare i termini contrattuali anche in forza delle condizioni generali del contratto.
- e' seguita una mia seconda lettera in cui facevo notare che alcun contratto era stato sottoscritto, e seppur fosse stato tale clausala era vessatoria e che era nulla non essendo stata appositamente sottoscritta ed approvata.
- e' seguita una lettera della Wind in cui mi si diceva che "come indicato nella Carta Servizi Wind, art. 2.4 Informazioni alla Clientela, abbiamo provveduto a fornirte le informazioni relative alla modifica delle condizioni di utilizzo dell'opzione Noi 2 con mezzi idonei e, come previsto dal codice delle comunicazioni, con il preavviso necessario". Non ritengo soddisfacente tale "chiarimento", che inverita' nulla chiarisce rispetto alle mie lettere, anzi mi sento offesa come consumatore e come avvocato. A questo punto e' una questionare di principio non ho alcuna intenzione di essere presa in giro ma, mi chiedo, la mia e' una posizione di diritto o in questo reticolato ingarbugliato di leggi e derivati che in pratica danno uno strapotere alle grandi aziende, come nello specifico alla Wind, ho una lesione dei miei diritti di consumatore e di contraente debole o veramente la Wind puo' fare quello che fa? Nel caso avessi ragione dovrei fare causa, nonostante la cifra irrisoria o vi e' un'altra strada tipo la segnalazione all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni? Aspetto Vostre indicazioni e suggerimenti. Grazie.
Mariella, da Napoli
- nel settembre 2004 io ed il mio ragazzo abbiamo aderito alla proposta Wind opzione NOI 2 per un costo mensile di 2 euro a fronte di 400 minuti di telefonate, e tale offerta, sia nelle pubblicita' televisive che sulle brochure pubblicitarie, era per sempre senza alcun asterisco di sorta che parlasse di possibilita' di variazioni dell'offerta nel tempo.
- l'adesione non ha comportato alcuna sottoscrizione di contratto - fatto eccetto dell'autorizzazione dei dati sensibili - ma solo l'acquisto di un cellulare e due scede telefoniche con tale opzione.
- nell'agosto 2005 e' stato notificato un sms con cui la Wind ci comunicava la rimodulazione dell'offerta con un aumento del costo mensile a 3 euro - sono seguite numerose telefonate al 155 ma vi e' stata solo impreparazione e scostumatezza del personale addetto al call center.
- ho inviato una lettera di diffida in cui, peraltro, lamentavo l'assoluta illegittimita' a variare unilateralmente le condizioni contrattuali a cui e' seguita una telefonata di una sedicente addetta all'ufficio reclami (neanche legale che sarebbe stato piu' giusto dal momento che era un avvocato a scrivere) che mi diceva che la Wind poteva unilateralmente variare i termini contrattuali anche in forza delle condizioni generali del contratto.
- e' seguita una mia seconda lettera in cui facevo notare che alcun contratto era stato sottoscritto, e seppur fosse stato tale clausala era vessatoria e che era nulla non essendo stata appositamente sottoscritta ed approvata.
- e' seguita una lettera della Wind in cui mi si diceva che "come indicato nella Carta Servizi Wind, art. 2.4 Informazioni alla Clientela, abbiamo provveduto a fornirte le informazioni relative alla modifica delle condizioni di utilizzo dell'opzione Noi 2 con mezzi idonei e, come previsto dal codice delle comunicazioni, con il preavviso necessario". Non ritengo soddisfacente tale "chiarimento", che inverita' nulla chiarisce rispetto alle mie lettere, anzi mi sento offesa come consumatore e come avvocato. A questo punto e' una questionare di principio non ho alcuna intenzione di essere presa in giro ma, mi chiedo, la mia e' una posizione di diritto o in questo reticolato ingarbugliato di leggi e derivati che in pratica danno uno strapotere alle grandi aziende, come nello specifico alla Wind, ho una lesione dei miei diritti di consumatore e di contraente debole o veramente la Wind puo' fare quello che fa? Nel caso avessi ragione dovrei fare causa, nonostante la cifra irrisoria o vi e' un'altra strada tipo la segnalazione all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni? Aspetto Vostre indicazioni e suggerimenti. Grazie.
Mariella, da Napoli
Risposta ADUC
Purtroppo secondo l'Autorita' delle Comunicazioni il comportamento di Wind e' lecito, mentre non lo e' per l'ufficio pubblicita' ingannevole dell'Antitrust: clicca qui che ha comunque sanzionato la pubblicità, per cui le nuove condizioni rimangono. Le consigliamo di segnalare comunque il suo disappunto al Garante per le Comunicazioni: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti