Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2005
Cara A.D.U.C., ho già scritto precedentemente riguardo ad un problema che ho con Media World e con la Saeco, in quanto ho acquistato presso un centro commerciale (Media World) una macchina da caffè automatica Incanto Rondò SBS che non funzionava bene. Dopo diversi tentativi di riparazione da parte del centro di assistenza, me l'hanno sostituita con un'altra macchina automatica di un altro modello, Incanto Classic, che però anch'essa non funziona bene. Sono stati fatti ulteriori tentativi di riparazione su questa, senza successo. Stasera ho riportato la macchina Incanto Classic al centro commerciale Media World, chiedendo una sostituzione con una macchina non automatica. L'addetto che l'ha presa in consegna mi ha detto che ora dovranno mandarla alla Saeco e non è detto che la mia richiesta verrà accettata, in quanto la Saeco potrebbe dire, contrariamente a quanto sostengo io, che la macchina funziona correttamente. Allora io ho detto che, in tal caso, sarei costretto a procedere per le vie legali, secondo quanto previsto dall'art. 1513 del codice civile, secondo cui, in caso di divergenza sulla qualità o condizione della cosa, si può chiedere una verifica nei modi stabiliti dall'art. 696 del codice di procedura civile, che prevede un accertamento tecnico attraverso la nomina di un consulente tecnico da parte del giudice. La cosa che mi ha sconvolto è stata che, a detta del dipendente Media World a cui ho consegnato la macchina, questo consulente sarebbe comunque una persona della Saeco!!! Con aria strafottente l'addetto mi ha fatto notare che in ogni caso farei un buco nell'acqua e con aria soddisfatta ha sostenuto che alla fine, in queste situazioni, il cliente è sempre perdente. Mi chiedo se quel soggetto abbia parlato così solo per scoraggiarmi ad andare avanti per le vie legali oppure se effettivamente gli sono capitati tanti casi in cui il cliente non ha potuto fare niente. Certo che se davvero il consulente che viene nominato viene scelto tra il personale di una delle due parti, la situazione è grave: come potrebbe non essere di parte. Ma davvero funziona così? In questo modo non si avrebbero speranze di ottenere giustizia. Saluti e grazie in anticipo per la risposta.
Alfio, da Basciano
Alfio, da Basciano
Risposta ADUC
Non ci dice se lei ha acquistato la macchina da caffe' con la partita Iva della propria azienda o come semplice consumatore. Nel primo caso varrebbe grossomodo il ragionamento che lei ha fatto (a parte le bufale del venditore, perche' il giudice che eventualmente nomina il perito decide proprio al di la' delle parti interessate). Nel secondo caso, invece, valgono le norme della specifica legge:
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