Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2005
Buonasera. Ho acquistato 12 giorni fa, presso un centro commerciale, una bilancia che portata a casa e' risultata rotta nello sportello di chiusura delle pile che la commessa aveva richiuso al momento dell'acquisto e che aveva evidenziato come "difetto" di quel tipo di bilance. Riportata al negozio in data odierna (con tanto di scontrino), mi e' stato detto che non me la potevano sostituire in quanto erano passati 8 giorni dall'acquisto. Incauto acquisto mio o troppa furbizia loro? Posso fare qualche cosa?
Mauro, da Soci
Mauro, da Soci
Risposta ADUC
E' necessario chiarire. Dagli acquisti nei negozi, per legge, non si puo' recedere. Quindi se si parlasse SOLO di errato acquisto (o ripensamento) la sostituzione od il rimborso non potrebbero essere imposte e dipenderebbero esclusivamente dalla disponibilita' del negoziante (che in questo caso puo', di sua iniziativa, parlare di otto giorni, buoni acquisto, etc.). DIVERSO e' il caso di bene VIZIATO. Qui interviene la legge che obbliga il negoziante alla riparazione o alla sostituzione, a condizione che il consumatore contesti il difetto entro due mesi da quando ne viene a conoscenza e che l'acquisto sia avvenuto senza uso di partita IVA (d.lgs.24/2002 riportato sul codice del consumo all'art. 128 e segg.). Se non riesce a risolvere verbalmente invii al negoziante una messa in mora. Questi i documenti di suo interesse: clicca qui clicca qui
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