Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 novembre 2005
Domanda 5 novembre 2005
Cara Aduc, le scrivo in relazione a una questione sorta con Tin.it. Dopo una sospensione della linea adsl a partire dal 5 agosto disattivazione del numero di telefono da a parte di Telecom, il 5 ottobre dopo tanto tribolare ottengo un nuovo numero di telefono. Il giorno dopo parlo con un addetto al call center di Tin.it in quale mi dice di mandare un fax per chiedere il trasloco della linea al numero nuovo, avrebbero preso il fax in giornata considerando la situazione. I tempi per la riattivazione erano 10 giorni. E cosi' faccio. La sera richiamo ma il fax non lo trovano, ne devo spedire una altro. Nei giorni seguenti parlo con addetti che mi assicurano che tutto procede. Il 14 ottobre scopro da un altro che i miei fax non esistono (nonostante i miei rapporti ok). Ne devo spedire un altro quello stesso giorno. Mi assicurano che avrebbero iniziato la pratica in giornata. Il 22 ottobre chiamo e un addetto mi dice che devo solo aspettare. Il 24 ottobre richiamo e un altro mi dice che la pratica e' partita quel giorno! Ma come??? Mi hanno sempre preso in giro??? Risultato: il trasloco e' avvenuto il 30 ottobre. Quello che chiedo: io pago 79,90 euro ogni due mesi e mi avevano detto 10 giorni, non 22! In questa storia e' ravvisabile una richiesta di rimborso? E se si', in che misura e come dovrei fare? Grazie mille.
Riccardo, da Prato

Risposta ADUC
Per poter imbastire con un minimo di correttezza (utile per cercare di ottenere un buon risultato) un'azione di rimborso in un caso del genere, dovrebbe poter -come minimo- dimostrare di aver contestato il ritardo quando ancora la situazione non era risolta. I fax non hanno valore legale, sarebbe opportuno poter mostrare raccomandate A/R, magari di messa in mora. Oltretutto andrebbe visionato il termine contrattuale eventualmente previsto per questo tipo di passaggi, per capire se fosse contestabile una palese inadempienza. Puo' provare comunque, se ritiene, ma sconsiglieremmo di andar oltre la conciliazione al CORECOM (comunque obbligatoria). Come primo passo invii una messa in mora: clicca qui
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