Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 novembre 2005
Domanda 4 novembre 2005
Salve, mi chiamo Maurizio e di professione sono un Appuntato dei Carabinieri, vi chiamo perche', sinceramente, non so a chi rivolgermi! Ho di recente stipulato un contratto di mutuo per acquisto prima casa con la Cassa di Risparmio di Saluzzo e, come da loro imposto, ho dovuto aprire un conto corrente con accredito dello stipendio presso di loro. Premetto che la banca di mi sono avvalso sinora, FINECO Spa, ha per la gestione del conto corrente un costo annuo quasi zero, senza vincoli di operazioni e commissioni. La CRS invece ha un costo annuo che si aggira intorno ad un centinaio di euro escluse le operazioni e commissioni. Alla mia richiesta di poter evitare di accendere un c/c molto piu' oneroso e di poter pagare le rate del mutuo in contanti o con bonifico fisso dall'altro istituto di credito (Con FINECO gratuite) mi e' stato risposto che la CRS da contratto impone le condizioni suddette. Potreste chiarirmi il concetto? E' vero o meno? Posso chiudere il conto alla CRS? Confido in Voi. Ringrazio anticipatamente porgendo i miei piu' cordiali saluti.
Maurizio, da Saluzzo

Risposta ADUC
Deve rifarsi esclusivamente alle condizioni contrattuali del mutuo, che fanno fede. Se in queste vi fosse precisato l'obbligo di avere un conto corrente presso di loro, non potrebbe fare niente per evitarlo. Diversamente potrebbe essere imposto l'addebito su un conto tenuto altrove, tramite invio (come primo passo) di una messa in mora: clicca qui
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