Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 novembre 2005
Domanda 3 novembre 2005
Nel 1999 ho dato incarico ad un costruttore di costruire un villino a schiera per l'importo complessivo di lire 110.000.000. Mentre era in costruzione mi recavo sul cantiere insieme ad un mio amico ingegnere che mi faceva notare che il materiale usato non era quello previsto dal contratto d'appalto, ovvero poroton, e che i canali di scarico erano stati fatti in modo difettoso. Intanto avevo pagato al costruttore 80.000.000 (lire) di acconti quando mancavano per la fine dei lavori i pavimenti, tutti i materiali igienico sanitari (tre bagni) e i cancelli di ingresso. Gli infissi erano a parte perche' me li faceva un mio cognato falegname. Il mio amico mi consigliava di fare una lettera scritta raccomandata a. r. per richiamare le inadempienze e fare anche una lettera di censura al direttore dei lavori che non aveva sorvegliato sullo scrupoloso rispetto del contratto. Cosa che io ho puntualmente fatto. Per tutta risposta il costruttore mi inviava una lettera dove recedeva dal contratto e mi citava in giudizio chiedendomi la somma di 15.000.000 perche' aveva dovuto fare le fondazioni con travi rovesce anziche' plinti e per aver realizzato nel pianto sotterraneo dei locali in piu' su quelli previsti. Tutto questo senza che io ne fossi avvisato ne a voce ne per lettera. Ora sono in giudizio e tra qualche giorno un ctu dovra' valutare sia sul materiale usato che sulle fondazioni. Mi dicono che tale perizia e' a carico dei due litiganti e che costerebbe circa 10.000 euro. Ho provato a mettermi d'accordo ma non vi e' stato nulla da fare. Intanto a causa di tale faccenda ho venduto tale immobile ad un prezzo inferiore a quello che vale e mi angoscia il dover subire oltre al danno anche la beffa. Per precisione devo anche aggiungere che nel contratto di appalto vi e' una clausola che recita che in caso di contestazioni le parti possono disdire il contratto. Vi sarei grato se mi rispondeste vie e mail. Grazie e saluti.
Franco, da Gallipoli

Risposta ADUC
A questo punto decide il magistrato che a fine procedimento potrebbe stabilire che le spese processuali siano a carico della parte soccombente, oppure che siano suddivise.
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