Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 dicembre 2000
Domanda 4 dicembre 2000
Ho una bambina di 4 anni e mezzo che ha avuto la scarlattina. E' stata fatta la denuncia al distretto della ASL di ns. competenza (ho consegnato il modulo ministeriale compilato dal pediatra) e in occasione della consegna di tale documento ho chiesto al medico di turno che cosa avrei dovuto fare per la riammissione alla scuola materna. Risposta: visto che la bimba e’ in terapia antibiotica, fare il tampone faringeo e, con la risposta (ovviamente se negativa allo streptococco, responsabile della malattia) portare la bimba di nuovo al distretto quando c'e’ il medico per il certificato di riammissione. Faccio tutto, con la risposta dell'esame vado, trovo un altro medico di turno, mi dice che il tampone e’ negativo solo perche’ sta prendendo l'antibiotico, e quindi puo’ essere ancora infettiva, devo rifare il tampone dopo 3 gg. dall’ultimo giorno di assunzione dell'antibiotico (per la risposta ci vogliono almeno 3 gg.) e tornare. Ma e’ vero? Esiste un testo che stabilisce una regola? Io ho solo trovato la circolare n. 4 del 13 Marzo 98 del Ministero della Sanita’ che dice che la scarlattina trattata con l'antibiotico giusto (penicillina, nel ns. caso) non e’ piu’ contagiosa in 24/48 ore. A questo punto e’ una questione di principio: mi aiutate? Grazie!

Risposta ADUC
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