Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 novembre 2005
Domanda 2 novembre 2005
Prestigioso Aduc. Dopo essere stato convocato il giorno 29 10 2005 dalla Timotet viaggi per il solito Soggiorno Vacanza vinto mi sto apprestando a mandare disdetta entro i 10 giorni, a cosa vado in contro. Le mando copia della disdetta da me formulata:
Spett.le, Io Marco e mia moglie Anna Maria, siamo una coppia di privati cittadini e siamo stati contattati telefonicamente dal Sig. Diego dalla Timotet Viaggi di Chirignano (VE) per un incontro presso l'hotel Poli di San Vittore Olona nella ns. provincia al fine di ritirare un buono soggiorno per una settimana, specificando e ribadendo piu' volte che non si trattava in nessun modo di qualsivoglia vendita e neanche multiproprieta'. Sabato 29 / 10 / 2005 abbiamo partecipato all'incontro dove si e' presentato il Sig, Luigi, senza cognome, che dopo la consegna della documentazione attestante la settimana omaggio della TIMOTET Viaggi, ci ha proposto l'acquisto di 1 SETTIMANA VACANZA foglio contratto TRAVELCLUB IN TIME-SHARE E NON IN MULTIPROPRIETA'. Per invogliarci ulteriormente ci e' stato fatto vedere un giornale di settore, Gente Viaggi anno 2000, che menzionava il sistema TIME SHARE e non essendo a conoscenza di tali sistemi di vacanza siamo rimasti per capire di che cosa si trattasse, infatti riguardava il circuito RCI, in virtu' del quale e' possibile variare la destinazione (in oltre 3800 strutture in 100 Paesi del mondo) ed il periodo di effettuazione della stessa. Alla nostra domanda se riguardasse case in multiproprieta' ci e' stato risposto che era una cosa completamente diversa. Nello specifico il venditore dopo averci illustrato il nostro omaggio e' poi passato alla spiegazione dell'acquisto riguardante 1 settimana vacanze nel circuito RCI e le modalita' di pagamento erano diversificate. La prima possibilita' era quella di versare 17.900 euro in contanti ma da loro sconsigliata. La seconda era quella di aderire all'iniziativa usufruendo della settimana di benvenuto omaggio piu' un buono di mille euro spendibile contestualmente al viaggio stesso ed iniziando a pagare i 17.900 euro scalando le quote di viaggio vacanze (riguardanti il solo alloggio) da noi effettuate con la RCI a partire dal secondo anno in poi per un massimo di 10 anni, dove al termine avremmo dovuto integrare la somma mancante. La terza possibilita' era piu' o meno simile alla seconda tranne la parte di rescissione del contratto e cioe' aderire all'iniziativa usufruendo della settimana di benvenuto omaggio piu' un buono di mille euro spendibile contestualmente al viaggio stesso ed iniziando a pagare i 17.900 euro scalando le quote di viaggio vacanze (riguardanti il solo alloggio) da noi effettuate con la RCI a partire dal secondo anno in poi per un massimo da 10 anni ma se noi, dopo il secondo anno, avessimo deciso di terminare il rapporto potevamo ritirare tutti i soldi da noi versati con le vacanze sino ad allora effettuate sul circuito RCI senza pero' avere diritto alla rivalutazione sino ad allora maturata. Per avere diritto alla rivalutazione dovevamo aver versato la cifra completa percio' ci hanno consigliato, nel caso in cui volessimo rescindere il contratto dopo i due anni, di versare la cifra rimanente per arrivare ai 17.900 euro e cosi' avere diritto alla rivalutazione del capitale versato usufruendo di settimane vacanze del circuito stesso. In tutti i casi hanno sempre ribadito che non esisteva in nessun modo rivalse da parte della societa'. La ns. offerta comprende, poi, diverse agevolazioni personalizzate, su voli aerei, noleggio auto, CROCIERE COSTA + la cessione dell'iscrizione al programma RCI senza perdite o penali, etc. Avremmo dovuto pagare 190 euro per l'iscrizione della pratica (detto dalla seconda persona arrivata Sig. ra donata) ed il resto sarebbe poi stato valutato in un secondo momento durante l'incontro che si deve tenere a casa nostra il giorno 31 / 10 / 2005 alle ore 16,30, i 190 euro li avremmo pagati all'incontro successivo. L'iscrizione al suddetto circuito RCI mi dava diritto per 99 anni all'utilizzo di una settimana a costo zero e le successive alla cifra agevolata che andava da 400 a 500 euro max. senza specificare da quando partisse la fruizione dell'agevolazione. Ho firmato, quello che loro hanno chiamato, il pre - contratto, senza versare nessun acconto, con delle clausole che da me non sono state lette per impossibilita' fisica visto che e' scritto in caratteri estremamente piccoli e con una luce non adeguata. Arrivati casa abbiamo potuto verificare con una lente di ingrandimento le varie clausole scritte in piccolo sul pre - contratto che contrastavano in ogni punto cio' che ci era stato affermato e piu' volte ribadito durante l'incontro di poche ore prima, in particolare mi e' sembrato strano il rilascio di un CERTIFICATO VACANZA della TRAVEL CLUB denominato ASR Acuarium Suit Resort da noi sottoscritto senza nessuna specifica al riguardo, in oltre sullo stesso non risulta nessun periodo di validita' ne durata. ed ho potuto riscontrare successivamente in internet che il suddetto Resort risulti essere nella Repubblica Dominicana e che mai e' stata/o menzionata/o durante il colloquio. Il responsabile, presentatosi a fine colloquio, durato complessivamente 50 minuti circa, ha concordato con noi l'incontro successivo dove avremmo stipulato il vero contratto e ci avrebbe dato ulteriori chiarimenti in merito dando risposte ad alcune nostre domande e fugando qualsiasi altri nostri dubbi e perplessita'. Noi abbiamo firmato qualcosa che non risulta ne essere scritto e neanche lontanamente menzionato su nessun documento ed in particolare i primi 2 venditori non ci hanno Mai presentato l'A.S.R, Acuarium Suit Resort come unica chiave di accesso al circuito RCI ma ci hanno sempre e solo prospettato come chiave di accesso, viaggi in 10 anni per pagare i 17.900 euro che davano diritto a 1 settimana gratuita piu' sconti per le successive ed ulteriori agevolazioni di vario tipo. Pertanto ritengo il documento in vostro possesso non valido in quanto non riguardante le proposte esposte dalle persone da noi incontrate.
Marco, da Solaro

Risposta ADUC
La sua lettera e' troppo lunga e poco chiara. Lei deve inviare una raccomandata a/r in cui intima che si avvale della legge 50/92, che regola i contratti sottoscritti al di fuori dei locali commerciali, e recede dal contratto: clicca qui L'unica cosa che deve pagare solo le spese accessorie (quelle effettivamente sostenute dall'azienda dopo la sottoscrizione del contratto, al massimo qualche decina di euro). Le consigliamo inoltre la lettura di questa scheda: clicca qui
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