Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 novembre 2005
Salve, vi scrivo per porre alla vostra attenzione cio' che mi e' capitato recentemente e avere da voi, nel limite del possibile, suggerimenti su come procedere. Tre giorni fa ho acquistato, da un PRIVATO, una microvettura (macchinina senza patente) per mia moglie che non ha la patente. L'acquisto e' avvenuto dopo una visione, haime, superficiale della vettura e una prova parziale in quanto ho avuto l' ingenuita', portata anche dal relativo poco tempo a mia disposizione, di fidarmi della parola del venditore che la descriveva come una vettura in ottimo stato. Fatto sta che dopo due giorni dall' acquisto, preciso che dal momento che mi e' arrivata a casa non e' stata usata, mia moglie lavando la vettura si e' ritrova con l' abitacolo pieno d' acqua! Ad un' analisi piu' attenta ho appurato che la struttura della macchinina risulta danneggiata, probabilmente da un' incidente, e cio' provoca infiltrazioni d' acqua in vari punti della carrozzeria in vetro resina (mi domando, del resto, come potevo accorgermi di questa infiltrazione anche se avessi fatto un controllo piu' attento prima dell' acquisto.... mica giro con i secchi d' acqua in macchina per le prove di tenuta stagna delle vetture!). L' acquisto e' avvenuto un paio di giorni fa, non e' stato stipulato nessun contratto e il pagamento e' avvenuto tramite assegno. A fronte di mie immediate proteste, il vecchio proprietario non ha voluto sapere di riprendersi la vettura (mica scemo!) ne tanto meno di ridarmi i soldi (ovvio!). Ora sono a chiedervi se posso rivalermi in un qualche modo nei suoi confronti, l' assegno non e' stato ancora incassato ma non posso bloccarlo! Potreste darmi qualche consiglio? O mi devo mettere l' animo in pace (per modo di dire!)? Ringraziandovi della collaborazione e confidando in una vostra risposta vi porgo i piu' distinti saluti e vi ringrazio dell' opera che svolgete. Saluti.
Massimiliano, da Bomporto/Modena
Massimiliano, da Bomporto/Modena
Risposta ADUC
Teoricamente sarebbe possibile agire nei confronti del venditore, contestando il vizio (che comunque dovrebbe essere dimostrato come occulto o comunque non facilmente visibile) e chiedendo una riduzione di prezzo od addirittura intimando la risoluzione del contratto (codice civile art. 1490 e segg.). Il problema e' che NON c'e' un contratto, e non e' facile pertanto dare individuazione certa del venditore, del momento in cui e' avvenuta la vendita e dell'oggetto della stessa. Puo' provare a mettere in mora questo signore (clicca qui), ma se non riesce ad avere, come minimo, un suo riconoscimento scritto riguardo al ruolo assunto nella questione, temiamo che sia sconsigliabile andare oltre.
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