Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 dicembre 2000
Spett.le ADUC, Vi scrivo per avere delle informazioni sulla validita’ di una donazione in vita con usufrutto. Diseguito Vi espongo il mio caso:
Ho ricevuto alla fine del mese di maggio 2000 da una zia, un immobile tramite atto notarile di donazione in vita con beneficio di usufrutto da parte di quest’ultima. La zia e’ in eta’ avanzata, vedova e l’unico figlio e’ deceduto anni addietro (senza eredi diretti quindi), pero’ con due fratelli ed una sorella (mia madre) in vita. La disputa nasce dal fatto che mia sorella, essendo venuta a conoscenza di tale donazione, avvenuta davanti al notaio ed alla presenza di due testimoni nominati della zia, avanza delle pretese su tale immobile. Tengo a far presente che da circa sei anni mi sto occupando, assieme alla mia famiglia, dell’assistenza alla zia senza alcun aiuto da parte di nessuno.
Alla luce di quanto sopra pongo le seguenti domande:
1) Puo’ mia sorella, o altri parenti, impugnare o invalidare in qualche modo l’atto di donazione regolarmente conclusosi a fine maggio 2000 davanti al notaio e a due testimoni?
2) Puo’ la zia tornare su i suoi passi ed annullare la donazione per poi farne un’altra a terzi per il medesimo immobile?
3) Quali potrebbero essere i vizi della donazione?
Ho ricevuto alla fine del mese di maggio 2000 da una zia, un immobile tramite atto notarile di donazione in vita con beneficio di usufrutto da parte di quest’ultima. La zia e’ in eta’ avanzata, vedova e l’unico figlio e’ deceduto anni addietro (senza eredi diretti quindi), pero’ con due fratelli ed una sorella (mia madre) in vita. La disputa nasce dal fatto che mia sorella, essendo venuta a conoscenza di tale donazione, avvenuta davanti al notaio ed alla presenza di due testimoni nominati della zia, avanza delle pretese su tale immobile. Tengo a far presente che da circa sei anni mi sto occupando, assieme alla mia famiglia, dell’assistenza alla zia senza alcun aiuto da parte di nessuno.
Alla luce di quanto sopra pongo le seguenti domande:
1) Puo’ mia sorella, o altri parenti, impugnare o invalidare in qualche modo l’atto di donazione regolarmente conclusosi a fine maggio 2000 davanti al notaio e a due testimoni?
2) Puo’ la zia tornare su i suoi passi ed annullare la donazione per poi farne un’altra a terzi per il medesimo immobile?
3) Quali potrebbero essere i vizi della donazione?
Risposta ADUC
Per quanto concerne la donazione, giusto per sicurezza consigliamo che sua zia ribadisca -tramite testamento scritto di suo pugno, con data e firma- di confermare l'intenzione di lasciare a lei l'abitazione gia' ceduta per donazione.
Questo dovrebbe garantirla da ulteriori pretese (non avendo i fratelli diritto alla legittima, ma solo il diritto di succedere in assenza di ulteriori disposizioni testamentarie). Il problema non si pone, poiche' in realta' le donazioni rientrano in gioco solo nel caso in cui ci sia stata una lesione della legittima, ma per sicurezza consigliamo -solo se possibile- di fare quest'ulteriore atto, al solo scopo di far eventualmente demordere i parenti dall'intenzione di darle ulteriore disturbo. La revoca e' possibile solo per ingratitudine della parte che ha ricevuto il dono o per sopravvenienza di figli.
Questo dovrebbe garantirla da ulteriori pretese (non avendo i fratelli diritto alla legittima, ma solo il diritto di succedere in assenza di ulteriori disposizioni testamentarie). Il problema non si pone, poiche' in realta' le donazioni rientrano in gioco solo nel caso in cui ci sia stata una lesione della legittima, ma per sicurezza consigliamo -solo se possibile- di fare quest'ulteriore atto, al solo scopo di far eventualmente demordere i parenti dall'intenzione di darle ulteriore disturbo. La revoca e' possibile solo per ingratitudine della parte che ha ricevuto il dono o per sopravvenienza di figli.
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