Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 ottobre 2005
Gentilissimi Signori, innanzitutto ringrazio per i consigli che sapete dare e l'aiuto che offrite a tanta gente. Vi sottopongo il mio problema, anzi due domande. ESATTORIA/CARTELLE ESATTORIALI/BLOCCO AMMINISTRATIVO AUTO. A fronte di una cartella esattoriale recapitatami che ne conteneva altre a me mai pervenute sono andata in Esattoria a Milano e scopro che dal lontano 2003 sull'auto in mio possesso c'e' un Blocco amministrativo del mezzo legato ad una ben specifica cartella. Nessun documento a me mai consegnato/notificato o come volete dire. Sono andata dalla Polizia Municipale che ha accertato che alcune delle multe erano gia' prescritte quando e' stata emessa la cartella. E soprattutto quelle della cartella che bloccava il mezzo con il fermo. La Polizia Municipale a questo punto me le ha discaricate (cosi' il termine corretto) ha portato a importo ZERO la cartella, e mi ha suggerito di portare copia di tutti i documenti da loro rilasciati in Esattoria per far togliere da loro il Blocco. Cosa che prontamente ho fatto. A distanza di 1 mese sono tornata in Esattoria per avere la certezza dell'annullamento del blocco sull'auto e la risposta che ho ricevuto e' stata che i dati devono comunque pervenirgli dalla Polizia Municipale via telematica (tempo medio 6 mesi) e che quindi dovevo aspettare e ovviamente non usare l'auto. Anche perche' in caso di sinistro l'assicurazione con coprirebbe. Le mie domande sono: A fronte di un loro errore una persona comunque deve aspettare 6 mesi e quindi secondo loro non utilizzare un mezzo di proprieta', per le loro procedure interne?? E' corretto? A chi appellarsi? E se una persona la usasse per il proprio lavoro e quindi per il proprio sostentamento? L'Assicurazione e' vero che in caso di utilizzo non e' tenuta a coprire alcun sinistro (ovviamente parlo di una assicurazione a posto, pagata ecc).??? Grazie per la vostra gentilezza e per le vostre indicazioni in merito.
Antonella, da Milano
Antonella, da Milano
Risposta ADUC
La situazione non e' semplice, oltre che notevolmente sgradevole. Perche' in teoria dovrebbe funzionare come le hanno detto, e solo dopo, per i danni dovuti a loro incuria, potrebbe fare richiesta degli stessi con procedure che, come minimo finirebbero davanti ad un giudice. Una strada forse piu' veloce potrebbe essere, portando tutta la documentazione in suo possesso, di rivolgersi subito ad un giudice di pace chiedendo un provvedimento di urgenza che l'autorizzi a fruire del mezzo e che questa fruizione abbia tutte le validita' possibili davanti alla legge. Ma le diciamo che e' un tentativo anche non molto ortodosso. Perche', volendo fare le cose proprio per bene, avrebbe bisogno di un avvocato che faccia la richiesta, ex art. 700, direttamente in tribunale.
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