Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 ottobre 2005
Domanda 31 ottobre 2005
Buongiorno, vi scrivo in qualita' di impiegata di una piccola azienda a conduzione familiare. Negli anni passati il titolare ha accettato telefonicamente di ricevere in abbonamento un giornale a seguito di continue telefonate stressanti da parte degli operatori telefonici di questo giornale. Il primo numero e' stato ritirato a fronte di un pagamento in contrassegno. Anche quest'anno ho ricevuto le telefonate di questi operatori, ho cercato in tutti i modi di far loro capire che essendo il giornale per noi inutile e oltretutto dispendioso (abbonamento euro 192,00) non avrei voluto rinnovarlo. Mi hanno risposto che visto che quando era stato ritirato il primo numero (l'anno passato) c'era scritto sul coupon che l'abbonamento era "tacitamente" rinnovabile sono ora obbligata a ritirarlo e pagare i 192,00 euro. Non avessi voluto piu' l'abbonamento avrei dovuto mandar loro una raccomandata con ricevuta di ritorno. A quel punto ho gentilmente chiesto loro di rimandare per l'ultima volta il giornale piu' avanti nel tempo perche' al momento non avevo 192,00 euro da buttare. Dopo un po' di tempo e' arrivato il corriere con il contrassegno da pagare per questo giornale che ho prontamente rimandato indietro. Non l'avessi mai fatto! da allora continuano a chiamarmi con tono arrogante dicendomi che non sono una persona di parola che non rispetto il loro lavoro, che sono qui solo per giocare e sono una gran maleducata e che se anche gli avvocati mandano loro le raccomandate per disdire gli abbonamenti io non sono diversa da loro (ecc. ecc). Inoltre mi hanno minacciato dicendo che manderanno "avanti" la pratica (anche se non ho capito dove) addebitandomi anche le spese del corriere. Mi creda, sto passando un periodo non certo facile e dopo aver ricevuto l'ennesima telefonata, anche se mi vergogno a dirlo, sono scoppiata in lacrime. Come si possono permettere? Soprattutto vorrei capire se per legge sono davvero obbligata a mandare una raccomandata per disdire un abbonamento accettato telefonicamente senza che nessuno specificasse che era "tacitamente" rinnovabile? Oltretutto alla richiesta di un numero di fax a questo operatore dove mandare per iscritto le mie spiegazioni, mi e' stato risposto che il numero lo trovavo sul giornale e che se l'avevo perso erano solo "fatti miei". Cosa posso fare? Non sono piu' disposta ad accettare simili telefonate. Vi ringrazio se potrete gentilmente consigliarmi in merito.
Anna, da Bruino

Risposta ADUC
Prima di tutto le consigliamo di cercar di essere piu' serena, perche' visti i personaggi squallidi che le sono capitati, non ne vale proprio la pena: ci sono persone che cercano di vivere di questi mezzucci ed espedienti e la sera, quando tornano a casa, non si vergognano ad accarezzare i loro figlioli pur sapendo che le loro mani sono sudice di arroganza e violenza. Questo per inquadrarle con chi ha a che fare, che non meritano neanche un suo nodo in gola, figuriamoci le lacrime. La legge, comunque, e' dalla sua parte, perche' i contratti stipulati a distanza non possono essere tacitamente rinnovati, ma solo se si manifesta in qualche modo l'intenzione di farlo... manifestazione che nel suo caso non ci sembra proprio sia avvenuta. Per cui le consigliamo di inviare a queste persone una raccomandata A/R in cui fa presente che, in base alla legge 185/99 loro non possono pretendere il tacito rinnovo dell'abbonamento, e chiede che entro 15 giorni le inviino liberatoria del vostro rapporto altrimenti li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni.
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