Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 ottobre 2005
A dicembre dello scorso anno ho acquistato un capo di abbigliamento che, pochi giorni dopo, ho restituito al negozio per un ripensamento chiedendo di poterlo cambiare con qualcos'altro di uguale valore (30 Euro). Il negoziante e' stato molto disponibile: ha ripreso il capo e mi ha assicurato che avrei potuto cambiarlo in qualunque momento (visto che quel giorno nient'altro mi piaceva) esibendo lo scontrino. Stamattina mi reco in quel negozio e scelgo un capo chiedendo poi di effettuare finalmente il cambio promesso; il negoziante dice che non e' possibile perche' e' passato un anno (lo scontrino e' datato 13 dicembre 2005), e perche' non praticano cambi dopo il cambiamento della collezione; all'epoca, pero', non mi aveva detto nulla del genere! Inoltre sostiene che dovrei avere un "buono" da lui compilato per effettuare il cambio e che se non ce l'ho vuol dire che ne ho gia' usufruito (!!!); ultima scusa: ogni tre mesi fanno contabilita', per cui e' ormai impossibile stornare l'operazione del dicembre scorso. Ora, capisco che perdere 30 Euro non sia la fine del mondo ma mi infastidisce e non mi sembra giusto essere presa in giro cosi'; il negoziante ha incassato i miei soldi senza che io abbia ricevuto nulla in cambio e, inoltre, vendendo il capo da me prontamente restituito ci ha guadagnato su due volte. Cosa posso fare? Possibile che i regolamenti in materia siano dalla sua parte? Vi ringrazio molto per l'attenzione e spero di ricevere al piu' presto una vostra risposta.
Lucia, da Sant'Arcangelo
Lucia, da Sant'Arcangelo
Risposta ADUC
Il negoziante non era tenuto ad effettuare il cambio, quando lo fa ha facolta' di deciderne le modalita'. Doveva essere piu' prudente e farsi rilasciare un documento con le condizioni. Certo, presentarsi dopo quasi un anno non e' stata una mossa che l'ha favorita. A questo punto il tutto si riduce alla sua parola contro quella del negoziante che, evidentemente, e' gentile o bugiardo a seconda delle giornate.
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