Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 ottobre 2005
Buongiorno, nel 2003 subii un intervento (mutuabile) al polso presso un ospedele di Cremona a seguito di una frattura dello scafoide. A distanza di due anni la vite che mi inserirono non ha fatto altro che aggravare la frattura ed, fuoriuscendo, ha decisamente scavato l'osso adiacente. Desidererei avere informazioni su come possa intraprendere una azione nei confronti del primario dell'ospedale... a chi posso rivolgermi?... precisando l'impossibilita' di affidare il caso a degli avvocati vista la scarsita' di "liquidi". ringrazio anticipatamente.
Vittorio, da Cremona
Vittorio, da Cremona
Risposta ADUC
E' difficile che riesca ad ottenere qualcosa evitando esborsi. Anche ipotizzando, infatti, che il giudice di pace la autorizzi ad agire da solo (l'avvocato sarebbe necessario in cause superiori ai 500 euro), il suo caso necessiterebbe -per essere impostato in modo minimamente corretto- di perizie mediche che sono tutt'altro che economiche. La materia e', inoltre, complessa, e sarebbe comunque necessario il parere -almeno preventivo- di una persona esperta (anche solo per individuare la controparte giusta).
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