Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 ottobre 2005
Ho trovato il Vostro indirizzo sotto la categoria "associazioni consumatori" e avrei un quesito. Da qualche tempo si parla dell'imminente apertura di un ingrosso alimentari nel quartiere dove lavoro, e questa mattina e' passata in ufficio una persona dicendo che per fare la spesa in tale punto ingrosso bisognera' esibire una tessera associativa. In ufficio abbiamo pertanto compilato il modulo che ci e' stato presentato, con i nostri dati personali e firme ma ci e' stato detto che una copia di tale documento ci arrivera' prossimamente per posta. Versando euro 2 abbiamo ricevuto la tessera fedelta', un buono sconto di pari importo da usare presso il negozio stesso e un opuscolo informativo. Ho letto tale opuscolo, nel quale si parla dell'ingrosso come COOPERATIVA DI CONSUMO, e si dice "LA QUOTA ASSOCIATIVA PER DIVENTARE SOCIO DELLA COOPERATIVA E' DI EURO 25, DA VERSARE ENTRO UN ANNO DALLA DATA DELLA SOTTOSCRIZIONE". A questo punto presumo che firmando tali moduli e ricevendo la tessera siamo diventati socia di questa cooperativa con tutti gli annessi e connessi. Ora, cercando sempre il risvolto negativo delle cose, vi chiedo che cosa comporta essere socio di tale cooperativa di consumo, se ci siano rischi e cosa ci convenga fare. Grazie e distinti saluti.
Risposta ADUC
Non crediamo che siate diventati soci di questa cooperativa, ma che abbiate solo preso un generico impegno ad esserlo, e lo sarete solo dopo il versamento della quota di 25 euro che vi viene richiesta (glielo diciamo in modo approssimativo, rispetto alle informazioni che ci ha dato). Sarebbe meglio che controllaste nelle condizioni. In generale, inoltre, le possiamo dire che l'essere socio di una cooperativa di consumo (come la diffusa e conosciuta catena Coop) dovrebbe comportare alcuni vantaggi rispetto ai non soci, del tipo: acquisto di prodotti a prezzi scontati, raccolta di punti, etc.. Ma, anche in questo caso, per verificare che non si tratti dei soliti venditori di fumo (e -ci scusi- ma la storia dei due euro pre-associazione, ci puzza un po'...), sarebbe il caso di prendere visione di statuto e quant'altro e, a fronte di un minimo dubbio, forse sara' il caso di entrare nell'ottica di aver perso 2 euro... a meno che non ci sia un qualche modo per rifarsi di questo "obolo". Vorremmo sbagliarci, ma con le informazioni che ci ha dato, e la innata diffidenza verso tutto cio' che non e' chiaro e trasparente fin dal primo istante, non ci sentiamo al momento di dirle altro di piu' rassicurante.
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