Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 ottobre 2005
Domanda 26 ottobre 2005
Vorrei sottoporvi un caso. sabato sera ho acquistato in tutta fretta in un negozio di abbigliamento (il negozio chiudeva alle 19.00 e mancavano pochi minuti alla chiusura) un giubbotto bianco. Riprovandolo a casa verso le 20.30 (il negozio dista dal mio paese circa 60 km). mi sono accorta che abbottonando i bottoni sopra la cerniera, il giubbotto era piuttosto stretto quindi ho pensato di sostituirlo con una taglia piu' grande e lo ho messo sull'appendiabiti del guardaroba. Domenica mattina ho telefonato al negozio per vedere se era aperto non avendo risposta ho riprovato nel pomeriggio. Non avendo alcuna risposta ho ritenuto che il negozio fosse chiuso (infatti cosi' era). Il giorno dopo (lunedi') verso le 15.00 appena tornata a casa dal lavoro ho richiamato per chiedere l'eventuale sostituzione con un giubbotto + grande. Mi e' stato detto che era possibile sostituirlo ho avvertito allora che sarei stata li verso le 16.30 alle 16.45 ero nel negozio. Mi e' stato chiesto se volevo provare il giubbotto ho risposto di si e lo ho provato. Dopodiche' il titolare o uno dei titolari (la persona che mi aveva risposto al telefono) mi ha detto che il giubbotto da me riportato era sporco e che secondo lui io dovevo averlo indossato anche perche' il cartellino dell'articolo era staccato. per forza lo aveva staccato mio marito quando si pensava di tenere quel giubbotto. Ho negato assolutamente di averlo fatto (infatti non lo avevo indossato se non i 5 minuti che mi erano serviti per provarlo di nuovo sabato sera) e ho risposto che se il giubbotto era sporco lo doveva essere stato quando lo ho acquistato sottolineando che era il penultimo capo rimasto e che probabilmente molte persone lo avevano provato prima di me. Il negoziante non ha voluto sentire ragione nonostante le mie proteste, dicendo che e' la mia parola e che non me lo poteva sostituire con quello + grande. Mi sono anche offerta di contribuire in minima parte (anche se non e' colpa mia) alla pulizia del giubbotto riportato ma mi e' stato detto di no. Il giubbotto non me lo avrebbero sostituito. C'e' qualcosa che potrei fare? I carabinieri mi hanno detto che in questo caso e' stata una negligenza mia non controllare il giubbotto nel momento dell'acquisto e che il proprietario del negozio non era tenuto a sostituirlo. Diversamente sarebbe stato se il giubbotto fosse stato difettato. Morale della favola. Mi devo tenere un giubbotto sporco (ma questo e' il male minore) e per di + non della mia taglia. C'e' qualcosa che posso fare? Grazie.
Ivana, da Cles

Risposta ADUC
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