Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 ottobre 2005
Spett.le Aduc in qualita' di progettista dell'arredo di un appartamento di una coperativa, nel posizionare i punti luce si sono apportate alcune modifiche al progetto originario approvato dalla cooperativa edilizia. La sistemazione di arredo si e' fatta attenendosi a quanto previsto dalla descrizione superficiale dell'impianto elettrico previsto dalla cooperativa edilizia. A seguito di cio', il mio committente (un componente della cooperativa), con gli elaborati relativi all'immobile (elaborati che riportano il computo del numero dei punti luce, la loro collocazione e il loro comando), chiede al Direttore dei Lavori la stima dell'importo in piu' da pagare in merito alla sistemazione di arredo. Il Direttore dei Lavori non risponde a detta richiesta, attiva l'inizio dei lavori convoca in cantiere il committente comunicandogli tramite l'elettricista che se non traccia l'intero impianto non puo' esprimersi in merito all'importo in piu' da pagare. L'impianto viene tracciato ed eseguito la collocazione delle canalizzazioni (nessun altra modifica puo' essere apportato all'impianto per ridurre la spesa), viene computato un importo in piu' da pagare di 3.400,00+IVA. Il committente, oltre a far presente che il preventivo che era stato richiesto giu' da tempo prima dell'inizio dei lavori non gli era stato consegnato, formula la richiesta verbale del capitolato e dell'analisi dei prezzi relativo all'impianto originario previsto dalla cooperativa al fine di meglio valutare l'attinenza tra i prezzi applicati sull'impianto previsto e i prezzi richiesti per avere qualche punto luce in piu'. Il Direttore dei Lavori non fornisce detti documenti e formula verbalmente che i prezzi applicati consistenti in: a 100,00 euro per ogni magnetotermico istallato a 35 per ogni punto luce. Detti prezzi non contemplano la descrizione dettagliata delle lavorazioni a farsi, in quanto computano come punto luce un porta frutti, circa 4m di tubo diametro 20mm, un supporto e un copri placca (per un prezzo di mercato al minuto: porta frutti euro 0,74 + 4 metro di tubo 0,48 + un supporto 0,30 + un copri placca euro 0,50 2,02). Volendo computare la manodopera e il cemento necessario alla sua muratura si stima un importo pari a: euro 14,40+IVA (per come previsto dal prezziario della Regione Sicilia compreso di interruttore). Rispetto al prezzo applicato come comunicato dal Direttore dei Lavori risulta: punto luce (raggiungimento del punto lampada), punto luce comando (interruttore) 35,00+35,00 = euro 70,00, quindi si ha un sovrapprezzo di euro 55,60 in piu' (386% in piu') rispetto al prezziario regionale. Visto che detto rialzo dei prezzi si e' assistito un po' su tutti gli altri lavori (pavimentazione, impianto di riscaldamento, impianto idraulico, tramezzatura, infissi, ecc.). Si chiede un parere circa le modalita' di autotutela che si possono attuare. Puo' il committente (componente della coperativa) appellarsi affinche' vengano rivisti i prezzi? Esistono normative in merito all'autotutela del componente della coperativa nei riguardi dell'impresa esecutrice dei lavori. Nel ringrazziarvi anticipatamente della vostra attenzione dedicatami, porgo i piu' cordiali saluti.
Michael
Michael
Risposta ADUC
Non siamo in grado di valutare a distanza e tecnicamente la sua richiesta. Le occorre un tecnico/geometra che valuti il tipo di lavoro e faccia riferimento alle specifiche tariffe previste in zona e che, abitualmente, sono reperibili presso le locali camere di commercio.
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