Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 ottobre 2005
Domanda 25 ottobre 2005
Allora, andiamo subito al dunque. Nel primo pomeriggio sono partito, libretto degli assegni al seguito, DECISO a comprarmi una SV sei e mezzo al posto della mia Giessina 500. Piu' o meno sapevo gia' quant'era la differenza che avrei dovuto "scucire", piu' o meno sapevo gia' cosa mi aspettava ma... COLPO DI SCENA! Tutti i concessionari che ho visitato vogliono che io saldi *prima* di immatricolare la moto... Sono io che sono fuori dal mondo o sono tutti fuori di melone?! Ok che c'e' una permuta di mezzo, ma in un contratto di acquisto "normale" tra le parti, si versa la caparra all'atto della firma e si salda quando si ritira la moto con immatricolazione gia' fatta, si consegna quella da permutare e ci si incammina verso casa. Poi si va dal notaio a pare il passaggio di quella permutata. Almeno con le auto ho sempre fatto cosi' (e mi e' stato confermato da piu' parti). Invece tre diversi concessionari in zona, prentendono il saldo prima dell'immatricolazione a mio nome, con le scuse piu' assurde. Qual'e' il comportamento corretto che devo tenere? Grazie.
Luca, da Sedriano

Risposta ADUC
Non esiste un "comportamento corretto" o una legge a cui riferirsi. Tutto dipende dagli accordi che vengono presi, considerando che il venditore ha facolta' di imporre determinate condizioni e che queste sono libere (nei limiti delle disposizioni generiche del codice civile in merito a clausole vessatorie od altro). In ogni caso non e' cosi' assurdo che venga chiesto il saldo prima dell'immatricolazione del mezzo; ci risulta, anzi, che sia questa la prassi comune e riteniamo sia difficile che lei riesca a dilazionare il pagamento oltre tale data (a meno che, ovvio, non firmi un finanziamento).
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