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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 ottobre 2005
Domanda 24 ottobre 2005
Il giorno 26 agosto 2005 alle ore 19.00 circa, al rientro dalle vacanze, mentre alla guida del Camper targato si trovava mia moglie Lucia e percorrevamo l'autostrada Reggio Calabria-Salerno, rimanevamo vittime di un danneggiamento al proprio automezzo al Km. 229 Nord all'altezza del Comune di Mongrassano (Cosenza). L'incidente era dovuto al fatto di aver "investito" un pezzo di lamiera ripiegato su se stesso (di circa 15 cm x 25/30cm) con delle lunghe viti attaccate ad essa. Questa lamiera, da noi non rilevata immediatamente, ma rilevata successivamente dalla Polstrada di Cosenza, sbatteva contro il laterale dx del camper, facendo saltare una cassetto laterale (che si perdeva) e successivamente si incastrava sotto la ruota posteriore dx, sbucciandola completamente e si incastrava, conficcandosi con la violenza dell'impatto, nel pavimento del camper. Da cio' ne scaturiva la rottura del pavimento e della pompa dell'acqua ad esso adiacente, e la rottura dei cavi (tranciati di netto) di alimentazione dei servizi (frigorifero in testa, per cui tutto cio' che in esso era riposto e' stato successivamente buttato via). Per fortuna dopo pochi minuti dall'accaduto si fermava una pattuglia della Polizia stradale di Cosenza, in servizio sulla tratta SA-RC e loro stessi avvertivano il carro attrezzi (ACI essendo mia moglie socio). Nel contempo la stessa Polizia Stradale provvedeva a chiamare un mezzo dell'Anas (tg. CC871NW) sia per ripulire l'autostrada dai pezzi di battistrada della ruota, sia per verificare cosa ci avesse colpiti. In effetti, giunto il carro attrezzi dell'ACI (alle 20.15) si scopriva il fatidico pezzo di lamiera con chiodi che si era conficcato tra il pavimento del camper e la ruota. Sempre la Polstrada provvedeva a rilevare l'incidente con regolare verbale e a confermare che in effetti era stata trovato un pezzo di lamiera non appartenente al mio camper. I danni subiti, ad un primo preventivo assommano a oltre 1500 euro e, nonostante una prima nota raccomandata inviata il giorno 29 agosto all'ANAS di Cosenza, quest'ultima ancora oggi non ha assolutamente risposto. In data odierna ho inviato un nuovo sollecito all'Anas di Cosenza, sia per richiedere i dati assicurativi e sia per la rifusione dei danni. Per fortuna e' andata com'e' andata, non ci siamo scaravoltati e a parte lo shock, credo comprensibile, tutto e' riferito a soli danni materiali. Ma proprio per questo e' mai possibile che sia costretto a mettere un legale per ottenere il risarcimento dei danni subiti? E'mai possibile che tutte le volte che un cittadino si scontra contro la burocrazia pubblica debba sempre rimetterci se non fa una causa? Cio' che e' certo e' che l'incidente a avvenuto a causa di una insidia stradale e dovuta ad una carente manutenzione stradale, chiaramente individuata dagli stessi operatori Anas, ma soprattutto dalla Polizia Stradale. Vi chiedo cosa fare. Grazie.
Gerry, da Modena

Risposta ADUC
Ci pare di capire che la raccomandata che ha inviato non fosse di messa in mora, per cui vi provveda ora facendo riferimento alla precedente, e proseguendo in giudizio in caso di insoddisfazione: clicca qui
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