Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 ottobre 2005
Domanda 24 ottobre 2005
Spett.le Associazione Consumatori. Gentilissimo/a chiedo un momento di attenzione. Vorrei che per un attimo si immedesimasse umanamente nella mia vicenda. Sono 12 anni che sono correntista presso l'ex Banca Commerciale Italiana divenuta successivamente Banca Intesa. Non ho mai creato alcun problema di qualsiasi natura (assegni a vuoto protesti ecc. ecc.) mi chiedo il perche' la Banca me li ha creati a me. Quando ho aperto il conto mi fu dato un fido scoperto che per mia fortuna non ho mai utilizzato. Nel Marzo 2005 la mia filiale mi chiama per avvisarmi che ero scoperto di circa 750 Euro e che non ero piu titolare di fido. Mi reco in banca e chiedo come mai non mi fosse stato comunica prima , comunque faccio domanda di fido presento la documentazione richiesta e mi viene comunicato che ci volevano circa 30/40gg. affinche' la pratica andasse a buon fine e se qualora in questo arco di tempo fossero venuti a mancare dei documenti sarei stato avvisato. Il 6 Giugno2005 si è recato nella mia filiale un mio cliente a cui avevo fatto un assegno di 150 Euro. Gli viene riferito che non avevo copertura , quest'ultimo mi avvisa dell'accaduto. Mi sono recato in banca per chiedere spiegazioni ed il Direttore mi riferisce che il fido non è ancora passato perche' mancano le firme di mia moglie e di mio padre. Ci vogliono tre mesi per accorgersi che mancano due firme su una pratica? Faccio presente che nella stessa filiale ho un altro conto e che in quel giorno c'erano circa 3000 Euro. Ho fatto reclamo alla Banca e ho segnalato questa vicenda anche a Ombudsman. La Banca dice che nei loro archivi non risulta alcun che' riguardante il mio fido concessomi all'apertura del conto, e che il soldi su un altro conto non possono essere garantiti a copertura. Ombudsman idem. Certo che per un misero correntista si usa l'eccesso di ZELO. Chiedo a voi un parere in merito a questa vicenda.
Raffaele, da Roma

Risposta ADUC
Ce lo dice solo alla fine e fra le righe (ammesso che non ci sbagliamo): lei gli assegni li faceva su un conto senza copertura (su cui l'aveva chiesta, ma che al momento non ce l'aveva) fidando invece della copertura su un conto differente? Se cosi' fosse, salvo accordi specifici con la banca, che cosa si aspettava che facesse la banca di propria iniziativa? Se cosi' fosse non crediamo ci siano elementi per una qualche contestazione. Se abbiamo capito male, ci riscriva.
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