Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 ottobre 2005
Gentili Signori, ho un problema con Wind-Infostrada, che si trascina ormai da quasi tre anni e che Vi riassumo qui di seguito:
- nell'arco del primo semestre 2003, contestai a Wind-Infostrada alcune bollette emesse in base ad una formula tariffaria che mi era stata proposta telefonicamente, che avevo rifiutato e che invece era stata arbitrariamente applicata.
- in esito ai miei reiterati reclami, espressi per iscritto, Wind-Infostrada emetteva finalmente due note di credito, sensibilmente inferiori alle mie aspettative e che, in assenza di qualsiasi specifica, mi rendevano impossibile ogni verifica.
- rinnovai le mie rimostranze a Wind-Infostrada, osservando che, a mio avviso, il mio reale dovuto risultava ben piu' ridotto, e tale da non giustificare ulteriori reciproci impieghi di risorse. Proponevo quindi di chiudere la vicenda alla pari, nel senso che, ove Wind-Infostrada avesse rinunciato al modesto credito residuo, da parte mia avrei rinunciato ad ogni richiesta di compensazione per gli oneri e per l'eccezionale impegno richiestimi dalla gestione di questa pratica.
- nei mesi successivi, nel piu' totale silenzio da parte di Wind-Infostrada, ritenni legittimamente che la mia proposta fosse stata ragionevolmente accettata.
- a circa due anni di distanza, nel luglio 2005, la Soc. GE.RI. srl - azienda incaricata del recupero crediti da parte di Wind-Infostrada - mi sollecitava il pagamento del sospeso: rispolvero l'ormai ponderosa e quasi dimenticata pratica, ed espongo le mie ragioni anche alla Soc. GE.RI. Srl.
- per tutta risposta, nel successivo mese di agosto, il Legale della GE.RI. srl, per conto di Wind-Infostrada, mi sollecita nuovamente il pagamento, minacciando l'avvio delle azioni legali. Ripeto anche a lui le mie argomentazioni, esprimendo i miei dubbi circa la legittimita' del presunto credito vantato da Wind-Infostrada, e chiedendo - fatto palesemente inusuale - la sua collaborazione per ripristinare la decenza in questa penosa vicenda.
- probabilmente a seguito dell'interessamento del Legale, un paio di settimane fa Wind-Infostrada mi ha inviato altre tre note di credito il cui importo totale, tuttavia, ancora non mi soddisfa appieno, ed essendo anche queste senza alcuna specifica circa lo sviluppo dei conteggi.
- infine, ieri ho ricevuto una telefonata da parte di un'incaricata della Soc. GE.RI. srl, la quale mi sollecitava ancora il pagamento dell'importo originario del presunto debito, non essendo a conoscenza delle ulteriori note di credito nel frattempo intervenute. Naturalmente, di tutto quanto sopra posso fornire ampia documentazione che, all'occorrenza, potrei inviarvi per posta. Spero che sia comprensibile la mia esasperazione ed il mio desiderio di mettere un fine a questo stillicidio. Avevo pensato addirittura ad una denuncia per tentata estorsione, ma questo mi sembra un po' eccessivo, stante che l'oggetto della vertenza, iniziata per l'importo di circa 400 €, con le progressive rettifiche si e' ormai ridotto a circa 140 euro, a fronte di un debito effettivo che, indicativamente, dovrebbe aggirarsi intorno a 50-60 euro. Riterrei forse piu' produttiva una diffida formale, ma non so come fare per darle la necessaria ufficialita', ne' so se rimetterla a Wind-Infostrada o alla GE.RI. srl, e con quale mezzo. So bene che forse la cosa migliore sarebbe rivolgersi ad un Legale, ma vogliate tenere presente che in questa spiacevole storia ho gia' investito parecchio tempo, ho gia' affrontato non indifferenti spese postali, ho sopportato ansie ed arrabbiature, il tutto con scarse possibilita' di recupero, se non nei margini del reale credito esistente. Potrei avere da voi qualche suggerimento o qualche indicazione che, senza richiedere ulteriori spese, possa garantirmi il risultato di essere al riparo da ulteriori ingiustificate pretese?
Roberto, da Roma
- nell'arco del primo semestre 2003, contestai a Wind-Infostrada alcune bollette emesse in base ad una formula tariffaria che mi era stata proposta telefonicamente, che avevo rifiutato e che invece era stata arbitrariamente applicata.
- in esito ai miei reiterati reclami, espressi per iscritto, Wind-Infostrada emetteva finalmente due note di credito, sensibilmente inferiori alle mie aspettative e che, in assenza di qualsiasi specifica, mi rendevano impossibile ogni verifica.
- rinnovai le mie rimostranze a Wind-Infostrada, osservando che, a mio avviso, il mio reale dovuto risultava ben piu' ridotto, e tale da non giustificare ulteriori reciproci impieghi di risorse. Proponevo quindi di chiudere la vicenda alla pari, nel senso che, ove Wind-Infostrada avesse rinunciato al modesto credito residuo, da parte mia avrei rinunciato ad ogni richiesta di compensazione per gli oneri e per l'eccezionale impegno richiestimi dalla gestione di questa pratica.
- nei mesi successivi, nel piu' totale silenzio da parte di Wind-Infostrada, ritenni legittimamente che la mia proposta fosse stata ragionevolmente accettata.
- a circa due anni di distanza, nel luglio 2005, la Soc. GE.RI. srl - azienda incaricata del recupero crediti da parte di Wind-Infostrada - mi sollecitava il pagamento del sospeso: rispolvero l'ormai ponderosa e quasi dimenticata pratica, ed espongo le mie ragioni anche alla Soc. GE.RI. Srl.
- per tutta risposta, nel successivo mese di agosto, il Legale della GE.RI. srl, per conto di Wind-Infostrada, mi sollecita nuovamente il pagamento, minacciando l'avvio delle azioni legali. Ripeto anche a lui le mie argomentazioni, esprimendo i miei dubbi circa la legittimita' del presunto credito vantato da Wind-Infostrada, e chiedendo - fatto palesemente inusuale - la sua collaborazione per ripristinare la decenza in questa penosa vicenda.
- probabilmente a seguito dell'interessamento del Legale, un paio di settimane fa Wind-Infostrada mi ha inviato altre tre note di credito il cui importo totale, tuttavia, ancora non mi soddisfa appieno, ed essendo anche queste senza alcuna specifica circa lo sviluppo dei conteggi.
- infine, ieri ho ricevuto una telefonata da parte di un'incaricata della Soc. GE.RI. srl, la quale mi sollecitava ancora il pagamento dell'importo originario del presunto debito, non essendo a conoscenza delle ulteriori note di credito nel frattempo intervenute. Naturalmente, di tutto quanto sopra posso fornire ampia documentazione che, all'occorrenza, potrei inviarvi per posta. Spero che sia comprensibile la mia esasperazione ed il mio desiderio di mettere un fine a questo stillicidio. Avevo pensato addirittura ad una denuncia per tentata estorsione, ma questo mi sembra un po' eccessivo, stante che l'oggetto della vertenza, iniziata per l'importo di circa 400 €, con le progressive rettifiche si e' ormai ridotto a circa 140 euro, a fronte di un debito effettivo che, indicativamente, dovrebbe aggirarsi intorno a 50-60 euro. Riterrei forse piu' produttiva una diffida formale, ma non so come fare per darle la necessaria ufficialita', ne' so se rimetterla a Wind-Infostrada o alla GE.RI. srl, e con quale mezzo. So bene che forse la cosa migliore sarebbe rivolgersi ad un Legale, ma vogliate tenere presente che in questa spiacevole storia ho gia' investito parecchio tempo, ho gia' affrontato non indifferenti spese postali, ho sopportato ansie ed arrabbiature, il tutto con scarse possibilita' di recupero, se non nei margini del reale credito esistente. Potrei avere da voi qualche suggerimento o qualche indicazione che, senza richiedere ulteriori spese, possa garantirmi il risultato di essere al riparo da ulteriori ingiustificate pretese?
Roberto, da Roma
Risposta ADUC
A nostro avviso lei ha fatto l'errore di credere che una sua proposta, in presenza del silenzio della controparte, fosse di conseguenza stata accettata (chi tace acconsente?). Per cui, siccome anche lei sostiene di avere ancora un debito con la Wind, sarebbe il caso di mettersi in regola, non avendolo a suo tempo contestato nei termini e tempi dovuti: i termini di contestazione (otto giorni) sarebbero scaduti, mentre non sono scaduti (cinque anni) quelli per chiedere il pagamento non effettuato di una bolletta. Inoltre, avendo gia' fatto una trattativa con questa societa' di recupero crediti, l'ha legittimata e dovrebbe continuare a trattare com loro (e questo costa di piu' che non trattare direttamente con Wind). Per cui le consigliamo di inviare a questa societa' una raccomandata A/R in cui si dichiara disponibile al pagamento del dovuto (faccia anche il riepilogo della situazione contabile per evitar che continuino anche a chiederle cio' che invece le e' gia' stato accreditato), e tratti sulle loro spese, indicando la cifra precisa che e' disposto a versare, altrimenti si rechera' in giudizio e un giudice decidera' per voi.
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