Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 ottobre 2005
Buongiorno! Sono un cliente "Telepass Family" da ormai tre anni e purtroppo sono anche uno sfortunato utente del tratto autostradale della A4 da Bergamo ad Agrate, tratta che quotidianamente sono costretto a percorrere per recarmi al lavoro. Tralasciamo per decenza qualsiasi commento sul tratto in questione in quanto a percorribilita', traffico e segnalazione dei pannelli a messaggistica variabile (praticamente mai attendibili), ma concentriamoci sul problema del Telepass. Percorrendo quotidianamente la suddetta tratta (non essendoci valide alternative all'autostrada) e' pressoche' quasi certo che, nell'arco di un trimestre, il tetto di spesa di 258,23 euro fissato per il contratto Family venga superato, anche se di pochi euro. E cosa succede? Al contrario di qualsiasi logica di "customer satisfaction", nella quale un cliente dovrebbe essere premiato quanto piu' acquista un servizio, presso la spett. societa' Autostrade per l'Italia si ragiona al contrario ed al cliente in questione vengono applicate delle penali: sia la fatturazione, sia l'importo del canone TRIMESTRALE (pari esattamente a tre mensilita' del canone Telepass) diventano in questo caso MENSILI. A richiesta di spiegazioni e di chiarimenti sia presso un punto Blu, sia direttamente tramite il sito internet, ecco quello che mi e' stato risposto: Gentile Cliente, rispondiamo con piacere alla Sua e-mail in quanto ci consente di fornire alcuni chiarimenti sulle caratteristiche del servizio offerto. In particolare ci preme precisarLe che il "plafond" trimestrale di spesa di euro 258,23 previsto per il servizio Family va correlato agli accordi in essere con le Banche e gli altri enti intermediari tramite cui e' possibile aderire al servizio (Carte di Credito, ecc) che, per convenzione, ci garantiscono il pagamento delle fatture emesse nei confronti dei comuni Clienti secondo la formula del "pro-soluto" e non si limitano, come avviene per la maggior parte degli altri servizi, a garantirci il pagamento "salvo buon fine". L'importo del plafond e' indipendente, pertanto, dall'aumento dei pedaggi autostradali ed e' in linea con il target di Clientela che utilizza il servizio Family, rappresentato da Clienti privati che non utilizzano frequentemente l'autostrada. Le facciamo presente, inoltre, che al fine di soddisfare le diverse esigenze della propria Clientela, Autostrade per l'Italia offre il servizio Telepass anche attraverso un'altra formula contrattuale: il Telepass Business (o Telepass con Viacard). Il Telepass Business e' rivolto alle aziende ed ai Clienti privati che usano molto l'autostrada. Esso presuppone il possesso di una (o piu') tessera Viacard che puo' essere chiesta ad uno degli enti convenzionati (Banche e Carte di Credito) il cui elenco e' consultabile sul sito www.telepass.it, oppure ad Autostrade per l'Italia, con il versamento di un deposito cauzionale infruttifero di euro 103,29 per ciascuna tessera richiesta (importo che verra' restituito alla chiusura del contratto). Ad ogni tessera richiesta puo' essere abbinato un apparato Telepass da ritirare al Punto BLU. Il servizio non ha limiti di spesa e prevede una fattura mensile con l'elenco dettagliato dei pedaggi effettuati. Il costo del servizio Viacard e' di euro 15,49 annue, che comprendono l'emissione della prima tessera, mentre per ogni tessera aggiuntiva e' previsto un ulteriore quota di euro 3,10 annue. Il canone del servizio Telepass e', invece, di euro 1.03 + IVA al mese per ciascun apparato che viene concesso in comodato. Cordiali saluti. Lo staff di Telepass.it. Ora permettetemi alcune considerazioni in merito:
1) Trovo assolutamente grottesco che, richiedendo un servizio di pagamento telematico, mi venga offerto invece un servizio di pagamento con tessera, sia pure in associazione all'emissione di un apparato telepass. Inoltre l'emissione di tale tessera Viacard non e' gratuita, ma ha un costo annuo di ben 15,49 ¤. Da sottolineare che l'emissione della tessera e' guarda caso immediata presso i punti Blu, dietro pagamento di un deposito cauzionale infruttifero di 103,29 euro, restituibile alla chiusura del contratto (e se il contratto non venisse mai chiuso??), mentre e' necessario attendere almeno un mese qualora si opti per la richiesta gratuita presso il proprio istituto di credito...
2) Ritengo che la spiegazione addotta da Autostrade per l'Italia del pagamento "pro-soluto" concessa dagli istituti di credito sia alquanto deboluccia, tant'e' che viene prontamente mutata nella formula di pagamento "salvo buon fine" non appena si sottoscrive l'abbonamento al servizio Telepass con Viacard... Come a dire che l'emissione di una tesserina di plastica (utilizzabile solo su circuito autostradale) cambi la situazione del mio conto in banca, rendendomi piu' ricco... In realta', a mio avviso, la spettabile suddetta societa' si approfitta oltre misura della propria posizione dominante, imponendo clausole vessatorie ingiustificate al fine di aumentare gli introiti in maniera facile e sicura e non lasciando scampo agli utenti indifesi. Se il problema fosse infatti esclusivamente quello del citato pagamento pro-soluto, basterebbe rendere la fatturazione mensile facendo pagare un canone mensile...
Ma cosi' non e'... Se si aggiunge poi il fatto che la nostra rete autostradale e' tra le piu' care di Europa, il tutto diviene ancora piu' sconfortante... Non si chiede la luna, ma solo di pagare il giusto e soprattutto di non essere presi in giro... Grazie per l'attenzione e cordiali saluti!
Andrea, da Bergamo
1) Trovo assolutamente grottesco che, richiedendo un servizio di pagamento telematico, mi venga offerto invece un servizio di pagamento con tessera, sia pure in associazione all'emissione di un apparato telepass. Inoltre l'emissione di tale tessera Viacard non e' gratuita, ma ha un costo annuo di ben 15,49 ¤. Da sottolineare che l'emissione della tessera e' guarda caso immediata presso i punti Blu, dietro pagamento di un deposito cauzionale infruttifero di 103,29 euro, restituibile alla chiusura del contratto (e se il contratto non venisse mai chiuso??), mentre e' necessario attendere almeno un mese qualora si opti per la richiesta gratuita presso il proprio istituto di credito...
2) Ritengo che la spiegazione addotta da Autostrade per l'Italia del pagamento "pro-soluto" concessa dagli istituti di credito sia alquanto deboluccia, tant'e' che viene prontamente mutata nella formula di pagamento "salvo buon fine" non appena si sottoscrive l'abbonamento al servizio Telepass con Viacard... Come a dire che l'emissione di una tesserina di plastica (utilizzabile solo su circuito autostradale) cambi la situazione del mio conto in banca, rendendomi piu' ricco... In realta', a mio avviso, la spettabile suddetta societa' si approfitta oltre misura della propria posizione dominante, imponendo clausole vessatorie ingiustificate al fine di aumentare gli introiti in maniera facile e sicura e non lasciando scampo agli utenti indifesi. Se il problema fosse infatti esclusivamente quello del citato pagamento pro-soluto, basterebbe rendere la fatturazione mensile facendo pagare un canone mensile...
Ma cosi' non e'... Se si aggiunge poi il fatto che la nostra rete autostradale e' tra le piu' care di Europa, il tutto diviene ancora piu' sconfortante... Non si chiede la luna, ma solo di pagare il giusto e soprattutto di non essere presi in giro... Grazie per l'attenzione e cordiali saluti!
Andrea, da Bergamo
Risposta ADUC
Ringraziamo del suo lungo messaggio che pubblichiamo su Cara Aduc. Le consigliamo di fare presente la questione allo specifico ufficio Antitrust (clicca qui) chiedendo la verifica se quanto offerto non sia in abuso di posizione dominante e monopolista.
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