Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 ottobre 2005
Circa due anni fa ho richiesto e ottenuto dall'assemblea condominiale l'approvazione all' installazione, in appoggio al muro condominiale, di una canna fumaria in acciaio a mio uso esclusivo. Sul verbale dell'assemblea venivano riportate le caratteristiche tecniche della canna (diametro, materiale, elenco dei moduli da utilizzare) e la decisione favorevole dell'assemblea che dichiarava che l'istallazione non avrebbe pregiudicato la facciata e che rammentava di rispettare le distanze minime dalle finestre previste dalla normativa vigente. Durante tale assemblea in realta' e' stata data l'approvazione alla realizzazione anche di un'altra canna fumaria, da realizzarsi sulla facciata opposta della casa, anche questa ad uso esclusivo di un singolo condomino. La mia canna fumaria e' stata realizzata circa un anno e mezzo dopo dall'approvazione dell'assemblea e da subito si sono verificati dei problemi. Infatti durante la costruzione della canna fumaria un nuovo condomino (che non era proprietario all'epoca dell'assemblea) in perenne lite con l'amministratrice condominiale (e con ben 5 cause in corso con l'amministratrice) ha chiamato la polizia municipale per un controllo e purtroppo noi avevamo solo la delibera condominiale e non avevamo fatto la dia. Quindi dopo il controllo ho chiamato l'amministratrice spiegandogli cosa era successo e ho conferito l'incarico ad uno studio di progettazione per avviare la procedura di dia in sanatoria. Attualmente il progetto e' stato accettato dal comune che stiamo aspettando il parere dell'Asl, ma e' sopraggiunto un ulteriore problema. All'epoca del controllo da parte della polizia municipale, gli agenti sono venuti a casa mia a chiedere le generalita', ma hanno raccolto foto e preso informazioni (nome amministratrice, verbale assemblea, etc). direttamente dal nuovo condomino. Successivamente (dopo circa 3 mesi, quando la pratica era gia stata presentata al comune) ci e' pervenuta una lettera dell'amministratrice in cui venivamo accusati di aver detto il falso alla polizia municipale sostenendo di avere dato a lei la pratica per la realizzazione della canna fumaria. Fatto salvo che cio' non corrisponde a verita' e che probabilmente quelle parole sono state dette dal nuovo condomino agli agenti per mettere in difficolta' l'amministratrice (infatti il nuovo condomino e' solito affermare che in questa storia ha sbagliato l'amministratrice che non poteva fare accettare ed approvare un intervento di cui non era stata fatta richiesta in comune), lei ha inviato al comune una lettera dicendo che lei non aveva nessun incarico e che anzi noi avevamo realizzato la canna in modo non conforme al progetto presentato e approvato in assemblea. Lo studio di progettazione ha controllato e rispetto alla documentazione in possesso dell'amministratrice e presente nei verbali dell'assemblea (in possesso a tutti i condomini) tutto e' perfettamente rispondente e forse quanto affermato dall'amministratrice si riferisce al preventivo portato dall'altro condomino che ha realizzato la canna fumaria dove era presente un disegno delle facciata ed effettivamente in quel caso il preventivo differisce dalla realizzazione!). Per ottenere il parere positivo dal comune il responsabile del procedimento del comune vuole avere una lettera dell'amministratrice circa la rispondenza della realizzazione della canna fumaria a quanto deliberato in assemblea. Nel frattempo l'amministratrice e' stata revocata e la nuova amministratrice per risolvere il problema vuole riportare in assemblea la delibera di decisione riguardo la mia canna fumaria. Nell'eventuale assemblea pero' circa il 40% degli inquilini sono nuovi e quindi io non so quale sia la loro opinione riguardo la realizzazione di una canna fumaria, non contando il famoso nuovo inquilino che sicuramente sara' contrario. Le mie perplessita' riguarda su come sia piu' corretto procedere, ovvero.
1. e' corretto che il nuovo amministratore voglia una nuova delibera di assemblea e non possa pronunciarsi sulla base della documentazione che gli e' stata passata dal vecchio amministratore in cui si puo' facilmente riscontrare che l'opera realizzata risponde a quanto presente sul verbale?
2. In caso di delibera in assemblea e' corretto che votino i nuovi inquilini che magari hanno delle idee in merito diverse dai precedenti?
3. poiche' il famoso condomino si lamenta del fatto che aprendo uno dei suoi lucernai e affacciandosi dal tetto vede la canna fumaria (che comunque come documentato dal progetto rispetta tutte le distanze da finestre e lucernari), poiche' lui ha acquistato la casa e fatto i lavori sul sottotetto dopo l'approvazione della realizzazione della canna fumaria, non doveva prevedere che cio' gli avrebbe dato fastidio e posizionare i lucernai in modo diverso (a tale proposito mi sembra opportuno precisare che la costruzione effettiva della canna e' avvenuta dopo i lavori del sottotetto).
4. e' possibile controllare se lui abbia fatto richiesta di dia e abitabilita' per i lavori effettuati al sottotetto.
5. se nell'eventuale assemblea la mia canna fumaria fosse portata in delibera come potrebbero esprimersi i condomini, ovvero se l'opera e' stata realizzata come deliberato nella precedente assemblea cosa devono approvare?
6. in caso di delibera in assemblea occorre la maggioranza o l'umnaminita'?
Marzia, da Peschiera Borromeo
1. e' corretto che il nuovo amministratore voglia una nuova delibera di assemblea e non possa pronunciarsi sulla base della documentazione che gli e' stata passata dal vecchio amministratore in cui si puo' facilmente riscontrare che l'opera realizzata risponde a quanto presente sul verbale?
2. In caso di delibera in assemblea e' corretto che votino i nuovi inquilini che magari hanno delle idee in merito diverse dai precedenti?
3. poiche' il famoso condomino si lamenta del fatto che aprendo uno dei suoi lucernai e affacciandosi dal tetto vede la canna fumaria (che comunque come documentato dal progetto rispetta tutte le distanze da finestre e lucernari), poiche' lui ha acquistato la casa e fatto i lavori sul sottotetto dopo l'approvazione della realizzazione della canna fumaria, non doveva prevedere che cio' gli avrebbe dato fastidio e posizionare i lucernai in modo diverso (a tale proposito mi sembra opportuno precisare che la costruzione effettiva della canna e' avvenuta dopo i lavori del sottotetto).
4. e' possibile controllare se lui abbia fatto richiesta di dia e abitabilita' per i lavori effettuati al sottotetto.
5. se nell'eventuale assemblea la mia canna fumaria fosse portata in delibera come potrebbero esprimersi i condomini, ovvero se l'opera e' stata realizzata come deliberato nella precedente assemblea cosa devono approvare?
6. in caso di delibera in assemblea occorre la maggioranza o l'umnaminita'?
Marzia, da Peschiera Borromeo
Risposta ADUC
I suoi quesiti sono troppo specifici e necessitano, per dare un parere fondato, la visione delle carte e del regolamento condominiale. Le consigliamo di rivolgersi a un'associazione di proprietari immobiliari della sua zona.
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