Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 ottobre 2005
Domanda 21 ottobre 2005
Salve, nei mesi di giugno e luglio 2004 mi sono messo a cercare casa tramite agenzie immobiliari. Un mattino la mia convivente prende un volantino da un costruttore dove erano proposte delle case in vendita senza intermediazione di agenzie; premetto che suddette case non erano da noi mai state visionate e non ci erano mai state proposte da nessuna agenzia immobiliare, abbiamo provveduto a contattare immediatamente il costruttore tramite il geometra incaricato delle vendite, il quale ci ha fissato un appuntamento. Il giorno prima dell'appuntamento ci siamo recati in agenzia per altre proposte, e l'agente immobiliare tra le tante ci propone le case in questione, ci porta a vederle. A questo punto l'agente immobiliare ci dice che l'appartamento che piaceva a noi era in sua esclusiva, mentre cosi' non era, ed inoltre ci fissa il prezzo a 128000,00€ mentre il costruttore e tante altre agenzie immobiliari, proponevano l'immobile a 123000,00€. Naturalmente avendo preso accordi precedenti col costruttore ed avendo una proposta economica onesta abbiamo avviato le pratiche di compravendita ed ora siamo proprietari dell'immobile. A distanza di molti mesi dal rogito (25/01/05) ossia ieri 17/10/05, mi8 ricontatta l'agenzia in questione (TECNOCASA), lamentando un nostro scorretto comportamento e pretendendo il risarcimento dei diritti di agenzia ossia 3% + IVA. Tengo a precisare che io avevo subito detto di non essere interessato all'immobile ed inoltre sono tato male informato dall'agente immobiliare su disponibilita' e costi degli appartamenti. Cosa posso fare? Riesco a evitare questa ingiusta rogna?
Angelo, da Zero Branco
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P.S. Se puo' essere utile vorrei aggiungere che in agenzia ho firmato un foglio sul trattamento dei dati personali e sulla "visita" in agenzia e nessun accordo di vendita. Vi ringrazio infinitamente in anticipo per la vostra cortese attenzione.

Risposta ADUC
La questione non e' semplice, essenzialmente perche' la casa lei l'ha vista tramite l'agenzia e quindi si potrebbe dire che e' venuto a conoscenza dell'affare in quel momento ed in quel modo (indipendentemente dal fatto che aveva visto un volantino il giorno prima e -in seguito- ha concluso l'affare direttamente col costruttore). Teoricamente la provvigione e' dovuta quanto l'affare puo' dirsi andato a buon fine per l'intervento di un intermediario, anche se questi non viene poi coinvolto nell'atto vero e proprio. La cosa e' complessa e c'e' diversa giurisprudenza ed interpretazione al riguardo. Se questa agenzia dovesse effettivamente fare richieste formali (raccomandate, messe in mora, etc.), potra' esserle utile l'ausilio di un legale specializzato.
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