Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 2005
Domanda 20 ottobre 2005
Spett. Aduc. Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori. Vi scrivo per farvi presente alcune problematiche del mezzo Kimko venox250 acquistato nell'anno 2003 dal soggetto in questione. La moto ha palesato da subito vari difetti di fabbricazione tra cui la forcella rotta, ed e' stata riparata per ben due volte, dal meccanico dell'azienda dalla quale l'ho acquistata. Il mezzo ha eseguito tutti i tagliandi, ma dopo un mese dalla scadenza della garanzia, e con appena 6100km, la moto ha presentato difetti al motore, con la fuoriuscita di rumori anomali. Portato il mezzo ad aggiustare, il meccanico ha contattato la ditta da cui e' stato prodotta la moto facendomi passare la garanzia anche se terminata, scusandosi e dicendo che era un guasto di produzione. Io dopo alcuni giorni ho contattato il meccanico, che mi ha risposto che i pezzi sarebbero rientrati in garanzia, ma non la mano d'opera, e che il tecnico responsabile del lavoro sul mio mezzo e' stato licenziato, quindi stavano provvedendo alla ricerca di un altro tecnico incaricato per le riparazioni della stessa, promettendomi anche che il lavoro si sarebbe concluso in massimo due settimane. L'altro meccanico incaricato dalla kimko ha sostituito la punteria e il cambio delle marce, una volta cambiati i pezzi e messa in accensione la moto, i rumori anomali sussistevano ancora, anzi, erano piu' frequenti e piu' forti della volta precedente. Il tecnico a sua volta ha contattato nuovamente l'azienda per farsi spedire varie documentazioni contenenti regolazioni della moto. Anche in questa occasione mi e' stato riferito che avrei dovuto richiedere un altro pezzo da sostituire (tendi catena), e che non sarebbe rientrato in garanzia perche' il pezzo sarebbe stato richiesto in un secondo momento per loro disattenzione e che per questo motivo il costo del pezzo sarebbe stato a mie spese. Questa settimana quindi, avrei dovuto ritirare la moto ma come ho gia specificato, pagando a mie spese. Considerato il fatto che, io per quasi quattro mesi ho tenuto la moto ferma continuando a sostenere le spese per l'assicurazione, e considerato che ho dovuto privarmi del mezzo per tutto il periodo estivo, vi presento il mio disappunto: Per voi e' giusto che io paghi la manodopera e il secondo pezzo richiesto da loro, visto che la richiesta del pezzo in un secondo momento e' dovuto a una loro negligenza? Potro' essere risarcito almeno del prezzo della manodopera? Dato che in totale sono stati cambiati 3 pezzi del motore, potro' avere la certezza di una garanzia unicamente sui pezzi di ricambio inseriti nel motociclo per non incorrere nella sfortuna di ritrovarmi con problemi identici anche con pezzi nuovi? Potro' in fin dei conti ritrovarmi fra le mani una moto del 2003 che possa sembrare al 100% del 2003 e non del dopoguerra con cosi' tanti ritocchi cause difetti di fabbricazione? Sul sito ufficiale della Kymko (www. kymko.it) e' presente la seguente nota: In Italia KYMCO e' rappresentata da Padana Ricambi SpA. Aspetto una Vostra risposta. Vi pongo Cordiali Saluti.
Daniele, da Assemini

Risposta ADUC
Avendo strabordato il periodo di garanzia, sa anche lei che la situazione non e' molto liscia per lei, per cui ci sembra che, almeno in questo ambito, non ha alternative alla disponibilita' della ditta. Per il resto l'unico consiglio che le possiamo dare e' quello di ipotizzare un vizio di produzione, conosciuto al costruttore quando l'auto e' stata immessa sul mercato e da questi volutamente ignorato. In questo caso si tratterebbe del reato di truffa, prescrivibile dopo cinque anni dall'acquisto. Dovrebbe far fare una perizia in merito ad un suo tecnico di fiducia, e con questa inviare al costruttore una raccomandata A/R in cui gli da' tempo 15 giorni per accettare le sue richieste, altrimenti si rivolgera' in giudizio. Essendo un reato penale, dovra' poi agire in Tribunale con il supporto di un avvocato.
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